Foggia, 23 Luglio 2026 – Parlare di sicurezza alimentare significa addentrarsi in un ambito complesso che pone interrogativi differenti a seconda del punto di vista da cui lo si osserva. Affrontare questo tema fornendo soluzioni innovative e digitali è l’obiettivo del Progetto DAMASCO (“Smart DAta MAnagement a Supporto dell’agrifood pugliese: laboratori privati di analisi come hub di innovazione distribuita e COndivisa”).
Il progetto è finanziato dal PR PUGLIA FESR FSE+ 2021-2027 – Fondo Europeo Sviluppo Regionale – Asse Prioritario I “Competitività e Innovazione” – Azione 1.5 “Interventi per il rafforzamento del sistema innovativo regionale e sostegno alla collaborazione tra imprese e strutture di ricerca” – Avviso pubblico “Reti – Sostegno alla ricerca collaborativa”, per un contributo ammesso di € € 1.289.952,00.
Questo ambizioso intervento intende ideare e realizzare uno strumento digitale utile sia agli esperti di settore, impegnati nelle problematiche gestionali quotidiane, sia ai consumatori, spesso inconsapevoli dei rischi legati a comportamenti scorretti.
Il raggruppamento “DARe Puglia – DAMASCO”, che sarà impegnato per 24 mesi nelle aree di Foggia e Altamura, è costituito in Associazione Temporanea di Scopo (ATS) con capofila il DISTRETTO AGROALIMENTARE REGIONALE S.c.r.l., l’Università degli Studi di Foggia – Dip. DAFNE, Bonassisa Lab SpA ed EXO Srl.






Gli obiettivi del progetto
L’obiettivo è offrire servizi innovativi a supporto della pianificazione strategica degli stakeholder dell’agroalimentare pugliese, connettendo la domanda di innovazione del tessuto produttivo con le eccellenze della ricerca pubblica e privata. La creazione di reti stabili mira ad affermare le aziende del partenariato come attori fondamentali nei processi di transizione verso una maggiore competitività, resilienza e sostenibilità.
In particolare, il progetto propone una serie di soluzioni smart legate alla gestione dei dati analitici prodotti dai laboratori di analisi privati, valorizzandoli attraverso le potenzialità del distretto e dei partner tecnologici.
La fase di ascolto dei target
Prima di avviare lo sviluppo software, il partenariato ha promosso una fase di ascolto degli utenti finali per realizzare un prodotto aderente alle reali necessità di utilizzo. Il programma prevede tre incontri (due in presenza e uno online) rivolti a tecnologi alimentari, ricercatori, aziende agroalimentari e consumatori.
L’8 luglio si è svolto il primo focus group, guidato dal Prof. Antonio Bevilacqua (Professore Ordinario Unifg e responsabile scientifico del progetto). Vi hanno preso parte, oltre ai partner di progetto (Prof. Antonio Stasi per DARe Puglia e Dott. Giuliano De Seneen per Bonassisa Lab), esperti e rappresentanti del settore tra cui il Dott. Marco Iammarino dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Foggia, i Proff. Giovanni Normanno e Barbara Speranza (Unifg), la Dott.ssa Alina Capuano (Presidente dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari della Regione Puglia – OTA Puglia), il dott. Vincenzo Cervino (tecnologo alimentare), il dott. Nicola Russo, in rappresentanza dei laureati magistrali in Scienze e Tecnologie Alimentari, la dott.ssa Angela Guerrieri (post-doc) e il dott. Mario Terlizzi (dottorando reclutato con i fondi di progetto).
Dal confronto sono emersi spunti fondamentali, tra cui la necessità di strutturare l’applicazione con due interfacce distinte:
- Interfaccia Consumatore: orientata a rispondere a curiosità e dubbi pratici su lavaggio degli alimenti, corretta conservazione (cibo crudo e cotto) e tempi di cottura per l’abbattimento dei batteri patogeni.
- Interfaccia Tecnico/Professionista: rivolta agli addetti ai lavori con strumenti complessi dedicati ad Analisi dei Pericoli, individuazione dei CCP (Punti Critici di Controllo), procedure di monitoraggio, azioni correttive e registrazione della documentazione HACCP.
Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale
Il processo prevederà la raccolta di dati forniti dal laboratorio Bonassisa Lab, che verranno integrati con banche dati pubbliche ed preventivamente “anonimizzati”. Attraverso algoritmi di Intelligenza Artificiale, tali dati forniranno report predittivi utili a definire le strategie di produzione nel comparto agroalimentare.
Il contesto e il confronto con le soluzioni esistenti
A livello globale, la contaminazione alimentare causa ogni anno circa 866 milioni di malattie e 1,5 milioni di decessi (dati OMS). Circa il 40% delle malattie di origine alimentare si sviluppa tra le mura domestiche, mentre in Europa si contano oltre 5.700 focolai annui monitorati dall’EFSA. Batteri come Salmonella, Campylobacter e Listeria rappresentano le minacce più frequenti, soprattutto per i bambini sotto i 5 anni.
Attualmente sul mercato esistono diverse applicazioni, ciascuna rivolta a specifici target ma non priva di criticità:
App per i Consumatori:
- Yuka: Pro: Database ampio, scansione rapida, interfaccia visiva basata su colori. Contro: Giudizi talvolta rigidi su grassi e calorie senza considerare le porzioni reali; funzioni di ricerca manuale a pagamento.
- NutrInform Battery: Pro: App istituzionale italiana con grafica basata sul consumo giornaliero reale. Contro: Database più ridotto e lettura meno immediata rispetto ai sistemi cromatici.
- Open Food Facts: Pro: Gratuita, open data, trasparente su additivi ed Eco-Score. Contro: Interfaccia meno moderna e rischio di schede incomplete/errate inserite dagli utenti.
App per i Professionisti (HACCP e Tracciabilità):
- Traqfood: Pro: Integrazione con sensori IoT per il monitoraggio continuo dei frigoriferi e report automatici. Contro: Costo elevato per le micro-imprese e necessità di formazione.
- Cooki: Pro: Calcolo automatizzato degli allergeni e gestione del food cost. Contro: Focalizzata su ricette ed etichette, non gestisce le temperature o le sanificazioni.
- HACCP OK: Pro: Economica, elimina i registri cartacei e invia notifiche per le scadenze. Contro: Funzioni di tracciabilità dei lotti meno avanzate e interfaccia prevalentemente testuale.
L’obiettivo del Progetto DAMASCO è superare questa frammentazione, creando una piattaforma unica in grado di guidare sia il cittadino che l’azienda verso una gestione responsabile e consapevole della sicurezza alimentare.