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	<title>PUGLIA Archivi -</title>
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	<title>PUGLIA Archivi -</title>
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	<item>
		<title>Il DAFNE è Dipartimento di Eccellenza dell’Università di Foggia.</title>
		<link>https://darepuglia.it/il-dafne-e-dipartimento-di-eccellenza-delluniversita-di-foggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 11:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[#UNIFG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE) dell’Università di Foggia diretto dalla Prof.ssa Milena Sinigaglia, che ricopre anche il ruolo di Presidente del Dare Puglia (Distretto Agroalimentare Regionale), è stato selezionato tra i 180 Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027 designati dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Si è appresa la bella notizia&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/il-dafne-e-dipartimento-di-eccellenza-delluniversita-di-foggia/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Il DAFNE è Dipartimento di Eccellenza dell’Università di Foggia.</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (<strong>DAFNE</strong>) <strong>dell’Università di Foggia</strong> diretto dalla <strong>Prof.ssa Milena Sinigaglia</strong>, che ricopre anche il ruolo di <strong>Presidente del Dare Puglia</strong> (Distretto Agroalimentare Regionale), è stato selezionato tra i 180 Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027 designati dal Ministero dell’Università e della Ricerca.</p>



<p>Si è appresa la bella notizia lo scorso 28 Dicembre 2022, giorno di pubblicazione della graduatoria sul sito dell’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca).</p>



<p>Il Dipartimento foggiano risulta infatti nell’elenco dei 10 Dipartimenti di eccellenza dell’area CUN 07 &#8211; Scienze agrarie e veterinarie in cui prevalgono atenei del nord Italia ammessi a finanziamento.</p>



<p>Un riconoscimento particolarmente gradito perché destinato solo a Dipartimenti di eccellenza che si distinguono per l’eccellenza nella qualità della ricerca prodotta e nella progettualità scientifica, nonché con riferimento alle finalità di ricerca di “industria 4.0”.</p>



<p>Solo ai migliori 180 Dipartimenti delle Università statali è destinato un budget annuale di 271 milioni di euro.</p>



<p>Le fasi della selezione hanno previsto, in base all’indicatore standardizzato di performance (ISPD), una graduatoria preliminare dei migliori 350 Dipartimenti delle Università statali; nell’ambito di tale graduatoria l’Università di Foggia ha presentato un progetto di sviluppo quinquennale del Dipartimento accompagnato da un programma finanziario; il programma finanziario include il reclutamento del personale, la premialità al personale, le infrastrutture di ricerca e le attività didattiche e scientifiche di alta qualificazione; il progetto è stato sottoposto a valutazione di una Commissione di sette componenti, nominata con decreto del Ministro, che combinando il punteggio dell’ISPD e la valutazione del progetto ha stilato la graduatoria finale dei 180 Dipartimenti ammessi a finanziamento.</p>



<p>La prof.ssa Milena Sinigaglia ha appreso con grande soddisfazione la notizia che ha così commentato:</p>



<p><em>“Accolgo questo brillante risultato con felicità e orgoglio, ma soprattutto con profonda riconoscenza per le colleghe e i colleghi che, con il loro lavoro quotidiano e appassionato, hanno reso possibile tale riconoscimento. I risultati ottenuti sono il prodotto di un perfetto lavoro di squadra e non sono semplici cifre, ma la rappresentazione tangibile di quanto tutta la ricerca del nostro dipartimento sia di livello elevato e non frutto delle prestazioni di qualche “fuoriclasse”. Desidero ricordare che si fa riferimento alla VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca) del periodo 2015/19, anni in cui il Dipartimento era diretto dal prof. Sevi, attuale prorettore vicario, che ringrazio per la bella eredità e rivolgo un doveroso ringraziamento anche al precedente Rettore, Prof. Maurizio Ricci, che durante il suo mandato ha attuato una ottima politica di reclutamento, stimolando tutti ad alzare il livello. Voglio sottolineare, infine, che se un dipartimento produce ricerca di qualità, studentesse e studenti possono formarsi su temi innovativi e di grande impatto; quindi, non solo ricerca, ma anche didattica di eccellenza che, con orgoglio, può mandare un messaggio ai giovani e alle loro famiglie: scegliere di formarsi nel dipartimento DAFNE rappresenta un ottimo investimento per il futuro.”</em></p>



<p>Con questo ulteriore traguardo, quindi, il DAFNE si conferma come punta di eccellenza dell’Università di Foggia nella ricerca e nella didattica.</p>



<p></p>



<p>Di seguito il link all&#8217;Intervista</p>



<p><a href="https://fb.watch/hQnaX6RiMg/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>https://fb.watch/hQnaX6RiMg/</strong></a></p>
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		<title>Banca del Colostro Equino: Il Cavallo Murgese</title>
		<link>https://darepuglia.it/titolo-del-progetto-banca-del-colostro-equino-il-cavallo-murgese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 09:39:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[CAVALLO]]></category>
		<category><![CDATA[CAVALLO MURGESE]]></category>
		<category><![CDATA[COLOSTRO]]></category>
		<category><![CDATA[EQUINO]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Acronimo: BCE Denominazione del gruppo operativo: Gruppo BCE Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221; IL CONTESTO Fin dal 2015 è iniziata l&#8217;analisi del settore equino pugliese verificandone le caratteristiche i fabbisogni di innovazione. Dall&#8217;analisi dei dati emerge come la crisi del&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/titolo-del-progetto-banca-del-colostro-equino-il-cavallo-murgese/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Banca del Colostro Equino: Il Cavallo Murgese</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Acronimo: BCE</strong></p>



<p><strong>Denominazione del gruppo operativo: Gruppo BCE</strong></p>



<p>Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="416" height="391" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/12/img_AIZYYBX0EBPP5UJ880540T79F1EZMSLJIWKXDRQO0TMUCBYW165YNV8ZCI0Z4G66.png" alt="" class="wp-image-2272" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/12/img_AIZYYBX0EBPP5UJ880540T79F1EZMSLJIWKXDRQO0TMUCBYW165YNV8ZCI0Z4G66.png 416w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/12/img_AIZYYBX0EBPP5UJ880540T79F1EZMSLJIWKXDRQO0TMUCBYW165YNV8ZCI0Z4G66-300x282.png 300w" sizes="(max-width: 416px) 100vw, 416px" /></figure>



<p>IL CONTESTO</p>



<p>Fin dal 2015 è iniziata l&#8217;analisi del settore equino pugliese verificandone le caratteristiche i fabbisogni di innovazione. Dall&#8217;analisi dei dati emerge come la crisi del settore zootecnico e la contrazione degli allevamenti abbiano ridotto il comparto equino al solo 2,2% sul territorio nazionale. L&#8217;allevamento del cavallo è un&#8217;attività diffusa che presidia ed utilizza aree marginali altrimenti abbandonate. Dall&#8217;interlocuzione con il mondo allevatoriale risultano esigenze di innovazione, gli allevamenti presentano elevate potenzialità produttive inespresse per cause differenti; tra queste una scarsa collaborazione con il mondo della ricerca e un mercato come quello del colostro, ancora poco conosciuto e non valorizzato. L&#8217;allevamento del cavallo Murgese assolve anche ad importanti attività sociali e di controllo e presidio del territorio.</p>



<p>IL PROGETTO</p>



<p>Focus area del PSR Puglia (prevalente) Aumento sostenibile della produttività, della redditività e dell&#8217;efficienza delle risorse negli agro ecosistemi. Tutela della biodiversità.</p>



<p>Settore/comparto Agricolo e agroalimentare</p>



<p>Numero partner: 11</p>



<p>Durata del progetto: 24 mesi</p>



<p>LA PROPOSTA PROGETTUALE:</p>



<p>Il progetto tende a migliorare la redditività degli allevamenti di equini Murgesi, tutelando questa preziosa biodiversità caratterizzante il paesaggio agro-zootecnico pugliese, attuando con le aziende azioni finalizzate alla valorizzazione del colostro, con l&#8217;ampliamento dei mercati di riferimento, migliorando l&#8217;efficienza e il reddito aziendale. Valuterà le caratteristiche qualitative e immunologiche del colostro, selezionando un congruo numero di fattrici al fine di creare una &#8220;Banca del Colostro Equino&#8221; a supporto degli allevamenti. Il colostro sarà inoltre utilizzato per creare un nuovo prodotto cosmetico anti-age. L’idea della creazione della Banca del Colostro Equino nasce dall’esigenza di poter disporre di colostro in particolari criticità post partum: puledri orfani alla nascita, fattrice che non riconosce il suo puledro o non presenta una adeguata produzione quanti &#8211; qualitativa di colostro.</p>



<p>La proposta vuole approntare le seguenti azioni tese a: a) informare, orientare e supportare gli allevatori nella gestione dei puledri rifiutati dalla fattrice o orfani o nati da fattrici con complicazioni post-partum con colostro carente da un punto di vista immunologico; b) creare sinergie e accordi commerciali tra gli allevatori e l&#8217;industria farmaceutica e cosmetica ai fini dell&#8217;uso del colostro non utilizzato per la preparazione di cosmetici.</p>



<p>Un’attenta analisi ha evidenziato la totale assenza sul territorio nazionale di una &#8220;Banca del Colostro Equino&#8221;, mentre dalla letteratura di settore risalta la necessità di contrastare la mortalità neonatale e di valorizzare le particolari caratteristiche fisico-chimiche che rendono questo prodotto particolarmente idoneo per le preparazioni cosmetiche.</p>



<p>Il progetto è stato supportato da un precedente studio scientifico effettuato su due stagioni riproduttive di fattrici Murgesi presso l&#8217;Azienda Galeone di Martina Franca ubicata nella Riserva Naturale Murge Orientali di proprietà dello Stato Italiano e gestita del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità.</p>



<p>La ricerca ha consentito di valutare alcune tecniche di prelievo e la qualità del colostro, evidenziando la necessita di:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li>testarne la conservabilità tramite liofilizzazione;</li>



<li>progettare un prototipo di travaglio per il contenimento fattrice puledro;</li>



<li>valorizzare il colostro in prodotti cosmetici di alta qualità;</li>



<li>validare e standardizzare il processo di raccolta e conservazione;</li>



<li>creare una Banca del Colostro Equino a servizio degli allevatori;</li>



<li>individuarne ulteriori sbocchi di mercato.</li>
</ol>



<p>I RISULTATI ATTESI</p>



<p>Dalle attività progettuali si attende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>addestramento delle cavalle e formazione degli allevatori;</li>



<li>individuazione delle migliori fattrici allevate nelle aziende aderenti al GO in termini di qualità produttiva del colostro;</li>



<li>standardizzazione del processo di raccolta, conservazione, ricostituzione e somministrazione del colostro;</li>



<li>creazione della Banca del Colostro Equino;</li>



<li>valutazione della shelf life dei campioni congelati e liofilizzati;</li>



<li>implementazione delle relazioni tra Allevamenti ed Enti pubblici di ricerca e di conservazione della biodiversità;</li>



<li>riduzione della perdita di puledri;</li>



<li>utilizzo alternativo in prodotti di cosmesi di alta gamma anti age;</li>



<li>miglioramento complessivo della redditività e competitività degli allevamenti equini.</li>
</ul>



<p>I PARTNER</p>



<p>UNIBAS-SAFE coordina i partner per le azioni previste, seguendo tutte le prove del progetto pilota al fine di trasferire, applicare e diffondere l&#8217;innovazione. Insieme agli allevatori progetta e fa realizzare un prototipo per il contenimento fattrice-puledro atto al prelievo del colostro.</p>



<p>UNIBA-DISAAT trasferisce le proprie conoscenze scientifiche al fine di valorizzare l&#8217;allevamento equino e la tutela del cavallo Murgese e si occupa di diverse analisi chimiche ed immunologiche.</p>



<p>ARA PUGLIA collabora con i Partner nelle azioni di coordinamento e gestione degli allevamenti del partenariato con: il prelievo e le analisi dei campioni biologici per la verifica della sanità animale; analisi qualitative; attività di animazione, divulgazione e assistenza alle attività di progetto.</p>



<p>FARMALABOR SRL si occupa della caratterizzazione, standardizzazione del colostro equino e della formulazione di prodotti per uso topico.</p>



<p>DARE referente per l’attività di Project management, valuta il potenziale innovativo degli interventi, effettua la mappatura delle tecnologie e competenze che si vanno a trasferire, riveste il ruolo di facilitare dei processi di trasferimento tecnologico.</p>



<p>GLI ALLEVATORI selezionano le migliori fattrici; effettuano prelievi; collaudano il travaglio; partecipano alle attività di incontri di pratica, formativi e di divulgazione.</p>



<p>IMPORTO:<br>€ 470.006,47</p>



<p>CONTATTI:</p>



<p>sito: <a href="http://www.biodiversitazootecnica.com/">http://www.biodiversitazootecnica.com/</a></p>



<p>Sito web della Commissione dedicato al FEASR: <a href="https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it">https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it</a></p>



<p>Sito web PSR PUGLIA: <a href="https://psr.regione.puglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://psr.regione.puglia.it/</a></p>



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		<title>PRODIQUAVI</title>
		<link>https://darepuglia.it/prodiquavi-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2022 11:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#PSR]]></category>
		<category><![CDATA[PRODIQUAVI]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Xylella e Florovivavismo in Puglia: Psr, il Progetto Prodiquavi Dopo due anni di attività i risultati ottenuti e già trasferiti Giovedì 1 dicembre a Bari l&#8217;evento conclusivo Il trasferimento di competenze innovative e di facile applicazione alle imprese florovivaistiche pugliesi per favorire la ripresa del settore duramente colpito dalla Xylella. E’ questo il principale obiettivo&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/prodiquavi-3/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">PRODIQUAVI</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Xylella e Florovivavismo in Puglia: Psr, il Progetto Prodiquavi</strong></p>



<p><strong>Dopo due anni di attività i risultati ottenuti e già trasferiti</strong></p>



<p><strong>Giovedì 1 dicembre a Bari l&#8217;evento conclusivo</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="724" height="1024" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/11/Locandina_Evento-conclusivo_rev2-1-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2263" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/11/Locandina_Evento-conclusivo_rev2-1-724x1024.jpg 724w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/11/Locandina_Evento-conclusivo_rev2-1-212x300.jpg 212w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/11/Locandina_Evento-conclusivo_rev2-1-768x1086.jpg 768w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/11/Locandina_Evento-conclusivo_rev2-1-1086x1536.jpg 1086w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/11/Locandina_Evento-conclusivo_rev2-1-1448x2048.jpg 1448w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/11/Locandina_Evento-conclusivo_rev2-1-1568x2217.jpg 1568w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/11/Locandina_Evento-conclusivo_rev2-1-scaled.jpg 1810w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>



<p>Il trasferimento di competenze innovative e di facile applicazione alle imprese florovivaistiche pugliesi per favorire la ripresa del settore duramente colpito dalla Xylella. E’ questo il principale obiettivo del progetto “Prodiquavi” che si avvia a conclusione nel pieno rispetto dei tempi previsti &nbsp;(Psr Puglia 2014-2020 Misura 16 – Cooperazione, Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221;).</p>



<p>Di tutto il lavoro svolto nell’arco di questi due anni si parlerà a Bari nell’Evento Conclusivo, aperto al pubblico, organizzato dal Gruppo Operativo nella giornata di <em><u>giovedì 1° dicembre ’22 alle ore 10.30</u></em> presso la sede <strong>dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, </strong>Lungomare Nazario Sauro, 47-49 &#8211; Bari.</p>



<p>L’incontro, dal titolo “Innovazioni per il florovivaismo pugliese: il contributo del progetto ProDiQuaVi”, vedrà la presenza degli otto partners del progetto che illustreranno in breve i risultati ottenuti, ma anche la partecipazione di <strong>Salvatore Infantino</strong>, Responsabile del Servizio fitosanitario regionale, di <strong>Anna Vagnozzi,</strong> Ricercatrice CREA nonché Referente Rete Rurale Nazionale, e dell’Assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Puglia<strong> Donato Pentassuglia.</strong></p>



<p>Al centro del lavoro di ProDiQuaVi metodi e risultati della sperimentazione per la messa a punto di nuovi protocolli diagnostici, moltiplicazione e coltivazione di specie ornamentali per contrastare gli impatti di patogeni da quarantena, come il caso della “xylella fastidiosa”, sulle imprese vivaistiche. Si tratta di un comparto importante per l’economia pugliese in quanto vocato particolarmente all’export che va sostenuto.</p>



<p>L’innovazione studiata e attuata per la ripresa del sistema agroalimentare e ambientale dimostra i miglioramenti ottenuti nel processo produttivo del comparto vivaistico proprio grazie agli effetti delle innovazioni studiate. I risultati raggiunti con piante capostipiti di specie mediterranee certificate sane&nbsp; attestano la validità del progetto e che, quindi, la Regione Puglia ha ben impiegato i propri fondi, investendo in un progetto quanto mai attuale.</p>



<p>Per i dettagli sul progetto e sull’evento è possibile consultare la pagina web <a href="https://www.prodiquavi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.prodiquavi.it</a> e la pagina <a href="https://www.facebook.com/prodiquavi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook</a>.</p>
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		<title>PEANUTPUGLIA</title>
		<link>https://darepuglia.it/peanutpuglia-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 13:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Università di Foggia, Dipartimento DAFNE Mercoledì 21 Settembre 2022 Mercoledì 21 Settembre 2022 alle ore 10.00 e alle ore 11.00 sono in programma due Visite dimostrative del Progetto “PEANUTPUGLIA”, finanziato nell’ambito del PSR Puglia 2014-2020 &#8211; SM 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”, per un importo&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/peanutpuglia-2/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">PEANUTPUGLIA</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Università di Foggia, Dipartimento DAFNE</strong></p>



<p><strong>Mercoledì 21 Settembre 2022</strong></p>



<p><strong>Mercoledì 21 Settembre 2022</strong> alle ore 10.00 e alle ore 11.00 sono in programma due Visite dimostrative del Progetto <strong><em>“PEANUTPUGLIA”</em></strong>, finanziato nell’ambito del PSR Puglia 2014-2020 &#8211; SM 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”, per un importo pari ad Euro € 452.714,00.</p>



<p></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/307881644_472848238083754_8896295412232326808_n-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2209" width="374" height="529" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/307881644_472848238083754_8896295412232326808_n-724x1024.jpg 724w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/307881644_472848238083754_8896295412232326808_n-212x300.jpg 212w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/307881644_472848238083754_8896295412232326808_n-768x1086.jpg 768w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/307881644_472848238083754_8896295412232326808_n-1086x1536.jpg 1086w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/307881644_472848238083754_8896295412232326808_n.jpg 1414w" sizes="(max-width: 374px) 100vw, 374px" /></figure>
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<div class="wp-block-image">
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</div>


<p>Le visite si svolgeranno nel <strong>Laboratorio di Microbiologia Predittiva</strong> del <strong>Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE)</strong> – <strong>Università di Foggia, Via Napoli n. 25, Foggia</strong>, dove il Responsabile Tecnico Scientifico del progetto &#8211; <strong>prof. Antonio Bevilacqua</strong> &#8211; presenterà lo <strong>Sviluppo di un modello previsionale per i funghi</strong>, argomento della prima visita, e la <strong>Produzione di biomassa microbica</strong>, oggetto della seconda.</p>



<p>I partner di progetto costituiscono un <strong>Gruppo Operativo</strong> del <strong>PEI AGRI</strong>, un modello di cooperazione basato sul<br>“modello di innovazione interattivo” che comporta la collaborazione tra i vari attori per utilizzare al meglio i<br>diversi tipi complementari di conoscenza, il cui principale obiettivo è la co-creazione e diffusione di soluzioni/opportunità pronte per essere implementate nella pratica.</p>



<p><br>Il <strong>GO PEANUT</strong> è composto da importanti esponenti quali: <strong>AZIENDE AGRICOLE RIUNITE PEDONE, DARE PUGLIA,<br>UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FOGGIA, CIA PUGLIA, CONAPO, I.F.OR. SRL</strong> e da società di consulenza che da anni<br>si occupano di promuovere e valutare le innovazioni nel comparto agroalimentare quali <strong>ARETE’</strong> e<br><strong>CASSANDRO</strong>.</p>



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		<title>BURRATA</title>
		<link>https://darepuglia.it/burrata-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 13:32:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#burrata]]></category>
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		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caseificio Sanguedolce Srl Mercoledì 21 settembre 2022 Mercoledì 21 settembre 2022, a partire dalle ore 9.00, il Gruppo Operativo del Progetto Burrata vi invita a partecipare alla Visita dimostrativa, presso il Caseificio Sanguedolce Srl, S.P. 130, Via Trani, km 2 &#8211; Andria (BT).&#160; Durante la visita il Prof. Michele Faccia dell’Università degli Studi di Bari&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/burrata-2/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">BURRATA</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Caseificio Sanguedolce Srl</strong></p>



<p><strong>Mercoledì 21 settembre 2022</strong></p>



<p>Mercoledì 21 settembre 2022, a partire dalle ore 9.00, il Gruppo Operativo del Progetto Burrata vi invita a partecipare alla Visita dimostrativa, presso il Caseificio Sanguedolce Srl, S.P. 130, Via Trani, km 2 &#8211; Andria (BT).&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="2203" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/308003272_176025914995285_6566999456580894210_n-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2203" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/308003272_176025914995285_6566999456580894210_n-683x1024.jpg 683w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/308003272_176025914995285_6566999456580894210_n-200x300.jpg 200w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/308003272_176025914995285_6566999456580894210_n-768x1152.jpg 768w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/308003272_176025914995285_6566999456580894210_n-1024x1536.jpg 1024w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/308003272_176025914995285_6566999456580894210_n.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>
</figure>



<p>Durante la visita il <strong>Prof. Michele Faccia </strong>dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, farà una dimostrazione della produzione della burrata con l’implementazione delle attività di miglioramento della fase di preconfezionamento mediante applicazione di tecnologie di risanamento superficiale (attività relative alla WP 3, task 3.3).&nbsp;</p>



<p>I campioni realizzati verranno poi analizzati dalla <strong>Prof.ssa Clelia Altieri</strong>, Responsabile Tecnico scientifico del Progetto e dalla <strong>Prof.ssa Barbara Speranza</strong>, entrambe del Dip. DAFNE dell’Università degli Studi di Foggia, per valutarne l’efficacia.&nbsp;</p>



<p>Le prove dei campioni di burrata vengono fatte per individuare un metodo in grado di prolungare la shelf-life del prodotto; una tecnica che consentirebbe, alle aziende operanti nel settore, di incrementare redditività e competitività ampliando i confini del proprio mercato, ma sarebbe anche una garanzia per il consumatore sotto il profilo della qualità igienico-sanitaria del prodotto.&nbsp;</p>



<p>All’incontro prenderanno parte anche <strong>Francesco Mennea</strong>, Direttore del Consorzio di Tutela Burrata di Andria IGP; <strong>Antonio Sanguedolce</strong>, Amministratore della Sanguedolce Srl, <strong>Luciana Pastore</strong>, Responsabile Qualità dell’Azienda Sanguedolce Srl.&nbsp;</p>



<p>Ricordiamo che il Progetto BURRATA si occupa della “Valorizzazione della Burrata di Andria IGP attraverso l’individuazione di strategie per prolungare la shelf-life” e rientra tra i progetti finanziati 2&nbsp;</p>



<p>dal PSR Puglia 2014-2020 Misura 16 Cooperazione – Sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”.&nbsp;</p>



<p>Fanno parte del GO Burrata realtà importanti quali: <strong>CONSORZIO PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELLA BURRATA DI ANDRIA IGP</strong>; <strong>PARCO MURGIA LATTE S.C.A</strong>;  <strong>UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA</strong>; <strong>UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO</strong>; <strong>DISTRETTO AGROALIMENTARE REGIONALE SCRL</strong>; <strong>F.LLI NUZZI S.N.C.</strong>; <strong>OLANDA RICCARDO – CASEIFICIO</strong>; <strong>MONTRONE SPA</strong>; <strong>CASEIFICIO F.LLI SIMONE SRL</strong>; <strong>SANGUEDOLCE SRL</strong>; <strong>CASSANDRO SRL</strong>; <strong>ARETE’ SRL</strong>;</p>



<p>Sito del Progetto: <a href="https://www.progettoburrata.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.progettoburrata.it</a></p>



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		<item>
		<title>SODOSOST</title>
		<link>https://darepuglia.it/sodosost/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 08:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ottimizzazione delle pratiche di semina su sodo in frumento duro per migliorare la sostenibilità della cerealicoltura pugliese Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221; PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: Ottimizzazione delle pratiche di semina su sodo in frumento&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/sodosost/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">SODOSOST</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ottimizzazione delle pratiche di semina su sodo in frumento duro per migliorare la sostenibilità della cerealicoltura pugliese</p>



<p class="has-extra-small-font-size">Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221;</p>


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<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-6.png" alt="" class="wp-image-2195" width="191" height="191" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-6.png 228w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-6-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" /></figure>
</div>


<p>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: Ottimizzazione delle pratiche di semina su sodo in frumento duro per migliorare la sostenibilità della cerealicoltura pugliese – Acronimo: SODOSOST.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Attuato dal Gruppo Operativo:</strong></td><td><strong>SODOSOST</strong></td></tr><tr><td><strong>Soggetto Capofila:</strong></td><td><strong>CO.R.SU.D. &#8211; COOPERATIVA RURALE SUBAPPENNINO DAUNO &#8211; SOCIETA&#8217; COOP. AGRICOLA</strong></td></tr><tr><td><strong>Responsabile tecnico scientifico:&nbsp;</strong></td><td><strong>Prof.ssa Zina Flagella Professore ordinario di Agronomia Dip. SAFE Università degli studi di Foggia</strong></td></tr><tr><td><strong>Tipo di operazione</strong>:</td><td><strong>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 – FOCUS AREA 2A &#8211; b) cambiamento climatico, biodiversità, funzionalità suoli e altri servizi ecologici e sociali dell’agricoltura; tecniche di produzione agricola a basso impatto ambientale e biologiche</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>Obiettivi</strong></p>



<p>La Puglia è la principale realtà italiana nella coltivazione di cereali con 411.575 ettari dedicati. La produzione, pari a circa 1,5 milioni tonnellate, è particolarmente focalizzata sul frumento duro, sull’avena, e su altri cereali minori (ISTAT).</p>



<p>Nell’ambito della cerealicoltura pugliese la superficie interessata dalla semina su sodo è aumentata nel corso degli ultimi anni ed è destinata ulteriormente ad aumentare per via delle misure incentivanti previste dal Piano di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 verso l’agricoltura conservativa e, in particolare, verso l’adozione di pratiche di non lavorazione dei terreni.</p>



<p>Queste pratiche presentano da un lato considerevoli vantaggi principalmente dovuti sia ad un’accentuata riduzione dell’erosione superficiale dei suoli e dei costi diretti di lavorazione, sia ad una maggiore capacità di riserva idrica dei suoli, dall’altro ci sono alcune criticità da superare per favorirne la diffusione.</p>



<p>Il progetto mira a rendere più sostenibile la produzione di grano duro in agricoltura conservativa (no aratura), migliorando la sicurezza alimentare del grano introducendo una serie di innovazioni: tecniche di coltivazione sostenibili in campo, come l&#8217;uso di biofertilizzanti e microrganismi biostimolanti chiamati Batteri che promuovono la crescita delle piante, l&#8217;uso di aggregati per controllare gli insetti dannosi durante la conservazione dei cereali, ottimizzando le strategie ambientalmente sostenibili durante le fasi di campo e post-raccolta.</p>



<p>Per l’ottenimento dello scopo generale, saranno perseguiti i seguenti obiettivi operativi:</p>



<p>1. Caratterizzare la qualità tecnologica, nutrizionale e salutistica del frumento duro in condizioni di semina su sodo ai fini di una sua differenziazione e valorizzazione sul mercato.</p>



<p>2. Migliorare l’efficienza d’uso dei nutrienti N e P (NUE, PUE) mediante l’utilizzo di biofertilizzanti o plant growth promoting bacteria (PGPB) al fine di ridurre l’impiego di fertilizzanti.</p>



<p>3. Individuare ed implementare pratiche innovative per la difesa sostenibile tramite la sperimentazione e validazione di formulati alternativi e sostenibili ad azione fungicida.</p>



<p>4. Valutazione dell’efficacia e della persistenza di polveri inerti (polveri di diatomee, zeoliti) per il controllo di insetti infestanti i cereali in post-raccolta.</p>



<p>5. Valutare l’impatto ambientale ed economico delle innovazioni di processo al fine di trasferire coscienza e conoscenza agli attori di filiera ed i consumatori.</p>



<p>6. Condurre l&#8217;analisi di mercato, per valutare potenziali mercati di destinazione del grano duro pugliese prodotto utilizzando le tecniche messe a punto dal presente progetto.</p>



<p>7. Conoscere le dinamiche e gli attori di filiera al fine di contribuire all’efficientamento della filiera stessa.</p>



<p>Le innovazioni che saranno messe a punto dal progetto saranno di semplice trasferibilità al mondo produttivo e potranno generare effetti importanti anche in tempi brevi.</p>



<p><strong>Effetti</strong></p>



<p>Dal punto di vista produttivo, i risultati attesi sono i seguenti:</p>



<p>1. Riduzione dei costi di produzione e mantenimento/aumento delle rese.</p>



<p>2. Ampliamento della superficie coltivata secondo le tecniche messe a punto con il progetto, grazie all’incremento di competitività che le innovazioni conferiranno a questo tipo di coltivazione.</p>



<p>Dal punto di vista economico si attende:</p>



<p>1. una riduzione dei costi di produzione, conseguenza del minor utilizzo di input produttivi per unità di prodotto ottenuto (risparmio di trattamenti fertilizzanti e fitosanitari, sia in pre che in post raccolta).</p>



<p>2. Potenziale miglioramento del prezzo di vendita del prodotto in conseguenza della sua caratterizzazione e della miglior conoscenza del mercato di destinazione capaci di valorizzare questo tipo di prodotto.</p>



<p>3. Miglioramento della redditività delle aziende agricole e della filiera.</p>



<p>Dal punto di vista ambientale si attende invece:</p>



<p>1. Aumento della sostanza organica del suolo</p>



<p>2. Riduzione dell’impronta ambientale della produzione di frumento duro per via del miglioramento del grado di efficienza dei processi produttivi, sia in campo sia in post raccolta (minor utilizzo di insetticidi e fungicidi di sintesi, minor utilizzo di fertilizzanti di sintesi).</p>



<p>3. riduzione dei consumi di combustibili fossili con la potenzialità di trasformare i terreni agrari in sink di carbonio, con interessanti risvolti in termini di fertilità dei suoli (sostanza organica e humus) e di mitigazione dell&#8217;effetto serra.</p>



<p>Dal punto di vista sociale si attende infine un miglioramento delle opportunità di impiego nel territorio ma soprattutto un miglioramento delle condizioni di lavoro nella fase di produzione e di post raccolta (grazie al miglioramento della sostenibilità).</p>



<p><strong>Importo del sostegno ricevuto dall’Unione europea</strong></p>



<p>Importo richiesto: € 460.700,00 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Importo ammesso: € 460.700,00 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Sito web della Commissione dedicato al FEASR: <a href="https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it">https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it</a></p>



<p>Sito web PSR PUGLIA: <a href="https://psr.regione.puglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://psr.regione.puglia.it/</a></p>



<ul class="wp-block-social-links is-layout-flex wp-block-social-links-is-layout-flex"><li class="wp-social-link wp-social-link-facebook  wp-block-social-link"><a href="https://www.facebook.com/prog.sodosost" class="wp-block-social-link-anchor"><svg width="24" height="24" viewBox="0 0 24 24" version="1.1" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" aria-hidden="true" focusable="false"><path d="M12 2C6.5 2 2 6.5 2 12c0 5 3.7 9.1 8.4 9.9v-7H7.9V12h2.5V9.8c0-2.5 1.5-3.9 3.8-3.9 1.1 0 2.2.2 2.2.2v2.5h-1.3c-1.2 0-1.6.8-1.6 1.6V12h2.8l-.4 2.9h-2.3v7C18.3 21.1 22 17 22 12c0-5.5-4.5-10-10-10z"></path></svg><span class="wp-block-social-link-label screen-reader-text">Facebook</span></a></li>

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			</item>
		<item>
		<title>PEANUTPUGLIA</title>
		<link>https://darepuglia.it/peanutpuglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 11:04:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[ARACHIDE]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Produzione e valorizzazione dell’arachide da frutta in Puglia Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221; Attuato dal Gruppo Operativo: PEANUTPUGLIA Soggetto Capofila: AZIENDE AGRICOLE RIUNITE PEDONE SOCIETA’ AGRICOLA A R L Responsabile tecnico scientifico:&#160; Prof. Antonio Bevilacqua – Dipartimento DAFNE dell’Università di&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/peanutpuglia/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">PEANUTPUGLIA</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Produzione e valorizzazione dell’arachide da frutta in Puglia</p>



<p class="has-extra-small-font-size">Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="522" height="314" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-5.png" alt="" class="wp-image-2178" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-5.png 522w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-5-300x180.png 300w" sizes="auto, (max-width: 522px) 100vw, 522px" /></figure>
</div>


<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Attuato dal Gruppo Operativo:</strong></td><td><strong>PEANUTPUGLIA</strong></td></tr><tr><td><strong>Soggetto Capofila:</strong></td><td><strong>AZIENDE AGRICOLE RIUNITE PEDONE SOCIETA’ AGRICOLA A R L</strong></td></tr><tr><td><strong>Responsabile tecnico scientifico:&nbsp;</strong></td><td><strong>Prof. Antonio Bevilacqua – Dipartimento DAFNE dell’Università di Foggia</strong></td></tr><tr><td><strong>Tipo di operazione</strong>:</td><td><strong>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 – FOCUS AREA 2A “2a) aumento sostenibile della produttività, della redditività e dell’efficienza delle risorse negli agro ecosistemi; tecniche di produzione agricola a basso impatto ambientale e biologiche</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>Analisi del contesto e dei fabbisogni di innovazione</strong></p>



<p>L’arachide, appartenente alle leguminose e come tale azoto-fissatrice, è una coltura migliorativa per i terreni, favorita peraltro da un ciclo veloce, con semina a inizio maggio e raccolta a fine settembre.</p>



<p>Nella coltivazione delle leguminose la Puglia rappresenta una delle prime realtà del meridione per superficie e volumi prodotti, seconda solo al Molise (ISTAT), potendo inoltre vantare molte varietà tipiche.</p>



<p>La domanda di frutta secca in generale, e delle arachidi con essa, è in crescita costante da diversi anni in Italia ed in gran parte dei Paesi occidentali, esiste dunque un’opportunità per gli agricoltori pugliesi, legata ad un mercato in crescita.</p>



<p>Tuttavia, lo sviluppo di una filiera dell&#8217;arachide a livello locale è molto indietro. Manca una conoscenza adeguata delle tecniche colturali adatte ai nostri ambienti, delle varietà adatte al territorio, è necessaria la selezione di varietà, sperimentare e mettere a punto macchine agricole specializzate, testare l’uso di biofertilizzanti e le condizioni ottimali di stabilizzazione e stoccaggio dei frutti, per evitare l’insorgenza di fenomeni di spoilage post-raccolta. La risoluzione di questi gap metterebbe i cerealicoltori pugliesi nelle condizioni di cogliere un’interessante opportunità di mercato, differenziando le produzioni con effetti positivi sulla redditività aziendale.</p>



<p>L’innovazione principale del progetto sta nella filiera su cui esso si centra e nella possibilità di portare in Italia, partendo dalla Puglia, una filiera che sembra presentare caratteristiche ottimali per l’adattamento ai nostri territori, ma che al momento è pressoché assente da essi. L’approccio per tale scopo è integrato, toccando l’intera filiera dalla fase agricola sino al confezionamento.</p>



<p>La sperimentazione a livello agricolo si baserà su test di tecnologie innovative già esistenti per la coltura (in particolare in USA) ma non testate sul nostro territorio, e di tecnologie innovative già presenti sul territorio ma non testate sulla specifica coltura, attraverso test di adattamento e collaudo (es. uso di biofertilizzanti, sistemi innovativi per il monitoraggio ed il controllo degli insetti, tecnologie innovative per il condizionamento, adattamento e test di macchine per la raccolta del prodotto) anche grazie alle conoscenze acquisite in questi ambiti dai partner</p>



<p><strong>Obiettivi</strong></p>



<p>L’obiettivo generale del progetto è quello di porre le basi e costituire un background di conoscenze per lo sviluppo di una filiera delle arachidi italiana, con particolare riferimento al territorio pugliese. Tale obiettivo generale sarà perseguito attraverso una serie di focus intermedi, i quali, passo dopo passo, contribuiranno alla costruzione della filiera: partendo dall’agrotecnica, per affrontare le problematiche connesse alla selezione delle varietà più idonee ed adattabili agli areali pugliesi e della loro gestione agronomica, si passerà per l’utilizzo di biofertilizzanti (PGPB), per rispondere all’esigenza di una coltura con bassi impatti produttivi, fino ad arrivare allo studio, monitoraggio e messa a punto di strumenti integrati per la lotta agli insetti dannosi. Infine, l’attenzione verrà posta all’ottimizzazione della fase di condizionamento e conservazione, per ottenere una shelf life compatibile con i livelli di reddito richiesti dagli agricoltori.</p>



<p>Gli obiettivi operativi che il progetto si pone sono i seguenti:</p>



<p>1. Ottimizzazione delle tecniche colturali utilizzando le varietà proposte dal mercato per la coltivazione sostenibile dell’arachide negli areali di coltivazione pugliesi nei quali l’arachide potrebbe svilupparsi.</p>



<p>2. Valutazione della relazione tra l’attività microbiologica degli Azotofissatori e/o di Plant Growth Promoting Bacteria (PGPB) ed eventuali aspetti salutistici-nutrizionali e nella gestione efficiente dell’acqua.</p>



<p>3. Valutazione della presenza e dannosità di insetti sulla coltivazione dell’arachide, in pre- e post-raccolta e messa a punto di metodologie di difesa;</p>



<p>4. Ottimizzazione delle fasi di post raccolta (ottimizzazione del trattamento in forno e della conservazione, in termini di umidità e temperatura) e caratterizzazione delle caratteristiche nutrizionali del prodotto.</p>



<p>5. Valutazione dell’impatto ambientale ed economico delle innovazioni di processo al fine di trasferire coscienza e conoscenza agli attori di filiera ed i consumatori.</p>



<p>6. Condurre l&#8217;analisi di mercato, per valutare potenziali mercati di destinazione dell’arachide da frutto e le migliori modalità per valorizzarla.</p>



<p>7. Conoscere le dinamiche e gli attori di filiera, al fine di favorirne lo sviluppo.</p>



<p><strong>Finalità</strong></p>



<p>Dal punto di vista economico e produttivo, gli impatti appaiono particolarmente rilevanti. L’introduzione di una coltura nuova, in un mercato in forte crescita e progressivamente orientato al prodotto nazionale, porta con sé importanti opportunità di reddito, oltre che di diversificazione, per gli agricoltori pugliesi. In aggiunta, la coltura avrebbe benefici sulla produttività delle colture avvicendate (es. cereali) con conseguente miglioramento delle rese (verosimilmente a fronte di una riduzione degli input) e della redditività anche sulle colture “tradizionali”. La possibilità di arrivare a costruire una filiera dell’arachide locale, sino al mercato, innalza ulteriormente le prospettive di reddito e di competitività per l’agricoltura regionale.</p>



<p>Dal punto di vista ambientale, il progetto si centrerà sulla messa a punto di tecniche eco-friendly per la coltura dell’arachide, che attraverso tecniche agronomiche innovative e l’uso di biofertilizzanti contribuiscano a prodotti “water-use efficient”. Parallelamente, si orienterà alla definizione di strategie di lotta a basso impatto per gli insetti dannosi, finalizzate a ridurre l’impiego di agrofarmaci. Infine, l’inserimento di una leguminosa in rotazione sortirebbe effetti positivi sulla fertilità dei suoli, con conseguente possibile riduzione nell’utilizzo di input di sintesi anche nelle colture avvicendate. La realizzazione di analisi di impatto ambientale lungo tutto il progetto, consentirà la quantificazione dei benefici e l’identificazione delle soluzioni tecniche a minore impatto, favorendo la diffusione della conoscenza e la sensibilizzazione degli operatori anche su questi aspetti.</p>



<p>Dal punto di vista sociale, i benefici sono identificabili in primo luogo in quelli derivanti dal miglioramento dei redditi degli agricoltori coinvolti e dei relativi standard di vita, dall’aumentata conoscenza e dalla diffusione di tecniche produttive a minore impatto con effetti positivi sulla salute degli operatori coinvolti.</p>



<p><strong>Importo del sostegno ricevuto dall’Unione europea</strong></p>



<p>Importo richiesto: €&nbsp; €452.714,00</p>



<p>Importo ammesso: €&nbsp; € 452.714,00</p>



<p>Sito web della Commissione dedicato al FEASR: <a href="https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it">https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it</a></p>



<p>Sito web PSR PUGLIA: <a href="https://psr.regione.puglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://psr.regione.puglia.it/</a></p>



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			</item>
		<item>
		<title>COSMEL</title>
		<link>https://darepuglia.it/cosmel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 10:49:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[MELOGRANO]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Competitività e sostenibilità della coltura del melograno in Puglia Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221; PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: Competitività e sostenibilità della coltura del melograno in Puglia. &#160;– Acronimo – CO.S.MEL. Attuato dal Gruppo Operativo:&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/cosmel/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">COSMEL</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Competitività e sostenibilità della coltura del melograno in Puglia</p>



<p class="has-extra-small-font-size">Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="260" height="220" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-4.png" alt="" class="wp-image-2172"/></figure>
</div>


<p>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: Competitività e sostenibilità della coltura del melograno in Puglia. &nbsp;– Acronimo – CO.S.MEL.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Attuato dal Gruppo Operativo:</strong></td><td><strong>COSMEL</strong></td></tr><tr><td><strong>Soggetto Capofila:</strong></td><td><strong>DURANTE ANTONIO</strong></td></tr><tr><td><strong>Responsabile tecnico scientifico:&nbsp;</strong></td><td><strong>Prof.ssa Laura De Palma Università di Foggia</strong></td></tr><tr><td><strong>Tipo di operazione</strong>:</td><td><strong>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 – FOCUS AREA 2A: b) aumento sostenibile della produttività, della redditività e dell’efficienza delle risorse negli agro ecosistemi; tecniche di produzione agricola a basso impatto ambientale e biologiche</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>Obiettivi</strong></p>



<p>Con il crescere della domanda degli alimenti nutraceutici, anche il melograno ha notevolmente aumentato la sua presenza nella dieta degli italiani. Le sostanze antiossidanti ed i polifenoli presenti in questo frutto gli conferiscono effetti benefici e svolgono funzioni altamente salutari, immunostimolanti e antibatteriche. Il Progetto COSMEL guarda alla valorizzazione della produzione del melograno di cui la Puglia è il secondo produttore in Italia. Grazie alle condizioni pedo-climatiche particolarmente favorevoli alla crescita di questa coltura di eccellente qualità sensoriale, nutrizionale e funzionale, verranno messe a punto tecniche agronomiche e sistemi di trasformazione e conservazione innovativi, ed al contempo “cuciti su misura” sul melograno pugliese, per la produzione di frutti freschi e arilli sgranati pronti per l’uso, di eccellente qualità.</p>



<p><strong>Finalità</strong></p>



<p>Le finalità del Progetto sono:</p>



<p>1. Innovare l’approccio della tecnica agronomica, definendo linee guida volte ad incrementare produttività, dimensioni e omogeneità dei frutti, resa in succo, nonché ridurre l’incidenza di fisiopatie e scarti produttivi;</p>



<p>2. Implementare il controllo sostenibile dei fitofagi dannosi nei melograneti;</p>



<p>3. Armonizzare soluzioni tecnologiche per la produzione di arilli di melagrana pronti per l’uso;</p>



<p>4. Valutare gli impatti ambientali delle operazioni lungo il processo produttivo;</p>



<p>5. Valutazione dell’impatto economico delle innovazioni introdotte tramite l’analisi di redditività;</p>



<p>6. Valorizzare i nuovi prodotti individuando i mercati di destinazione più interessanti;</p>



<p>7. Rendere più efficienti i rapporti contrattuali e non tra gli operatori della filiera.</p>



<p><strong>Risultati attesi</strong></p>



<p>Sotto l’aspetto produttivo si attende un miglioramento della produzione ettariale, in termini di quantità e qualità, unitamente all’incremento della superficie coltivata e ad un aumento delle strutture di conservazione e lavorazione delle melograne. La naturale vocazione della Puglia e il know how messo a punto e trasferito con le attività previste dal progetto dovrebbero infatti consentire ai produttori Pugliesi di cogliere le opportunità derivanti da un mercato dinamico ed in forte crescita.</p>



<p>Sotto l’aspetto economico, l’efficientamento della filiera, sia nella fase agricola sia in quella di trasformazione e commercializzazione, dovrebbe favorire la redditività di tutti gli stakeholders, anche per via della riduzione dei costi di produzione e della miglior valorizzazione del prodotto.</p>



<p>Dal punto di vista ambientale, gli effetti attesi sono sostanzialmente due:</p>



<p>• messa a punto di linee guida tecniche per l’efficientamento dell’intero processo di produzione e, quindi, per una sua maggior sostenibilità ambientale;</p>



<p>• diffusione delle nuove pratiche sostenibili, grazie anche alle attività di comunicazione previste, con conseguenti impatti positivi sull’utilizzo dei fattori della produzione, acqua, fertilizzanti e agrofamaci in primis.</p>



<p>Per quanto concerne, infine, gli effetti sociali, si attende:</p>



<p>• aumento delle opportunità di lavoro e dell’occupazione, sia a livello agricolo sia a livello di conservazione, trasformazione e commercializzazione;</p>



<p>• miglioramento della qualità dei posti di lavoro, grazie alla redditività della filiera ed al miglioramento della sostenibilità dei processi di produzione;</p>



<p>• miglioramento della “conoscenza”, a tutti i livelli della filiera, soprattutto per quanto riguarda le tematiche ambientali, di mercato, tecnologiche ed economiche;</p>



<p>• arricchimento del panorama di prodotti salutistici offerti ai consumatori.</p>



<p>• Aumento delle opportunità di diversificazione per gli oliveti danneggiati dalla Xilella fastidiosa</p>



<p><strong>Importo del sostegno ricevuto dall’Unione europea</strong></p>



<p>Importo richiesto: €&nbsp; 497.319,68 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Importo ammesso: €&nbsp; 497.319,68 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Sito web della Commissione dedicato al FEASR: <a href="https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it">https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it</a></p>



<p>Sito web PSR PUGLIA: <a href="https://psr.regione.puglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://psr.regione.puglia.it/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>QUINOA</title>
		<link>https://darepuglia.it/quinoa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 09:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[#QUINOA]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://darepuglia.it/?p=2163</guid>

					<description><![CDATA[<p>Consolidamento della filiera in Puglia Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221; PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: Consolidamento della filiera in Puglia Acronimo: QUINOA &#160;– Attuato dal Gruppo Operativo: QUINOA Soggetto Capofila: QUINOA ITALIA SOCIETA&#8217; A RESPONSABILITA&#8217; LIMITATA&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/quinoa/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">QUINOA</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Consolidamento della filiera in Puglia</p>



<p class="has-extra-small-font-size">Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/QUINOAPUGLIA-logo-senza-sfondo-1-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-2165" width="387" height="387" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/QUINOAPUGLIA-logo-senza-sfondo-1-1024x1024.png 1024w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/QUINOAPUGLIA-logo-senza-sfondo-1-300x300.png 300w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/QUINOAPUGLIA-logo-senza-sfondo-1-150x150.png 150w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/QUINOAPUGLIA-logo-senza-sfondo-1-768x768.png 768w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/QUINOAPUGLIA-logo-senza-sfondo-1.png 1500w" sizes="auto, (max-width: 387px) 100vw, 387px" /></figure>
</div>


<p>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: Consolidamento della filiera in Puglia Acronimo: QUINOA &nbsp;–</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Attuato dal Gruppo Operativo:</strong></td><td><strong>QUINOA</strong></td></tr><tr><td><strong>Soggetto Capofila:</strong></td><td><strong>QUINOA ITALIA SOCIETA&#8217; A RESPONSABILITA&#8217; LIMITATA SEMPLIFICATA</strong></td></tr><tr><td><strong>Responsabile tecnico scientifico:&nbsp;</strong></td><td><strong>Dott.ssa Giuditta De Santis , CREA -CER</strong></td></tr><tr><td><strong>Tipo di operazione</strong>:</td><td><strong>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 – FOCUS AREA 2A “2a) aumento sostenibile della produttività, della redditività e dell’efficienza delle risorse negli agro ecosistemi; tecniche di produzione agricola a basso impatto ambientale e biologiche</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>Obiettivi</strong></p>



<p>In Puglia, la diffusione della monocoltura del frumento o il suo avvicendamento a colture da rinnovo che stanno perdendo di redditività, fa emergere la necessità di esplorare e sviluppare nuove colture.</p>



<p>La quinoa, per la sua crescente domanda e per le sue caratteristiche qualitative e produttive, associate a limitate esigenze agronomiche, può rappresentare una valida alternativa negli avvicendamenti cerealicoli pugliesi.</p>



<p>La coltura è stata testata in Italia in diversi areali, fra cui quello pugliese, in cui il CREA-CER già da alcuni anni svolge attività di ricerca con l’obiettivo di selezionare genotipi superiori per produttività quanti-qualitative e adatte alla coltivazione in Puglia.</p>



<p>L’obiettivo generale che il presente progetto si pone è quello di favorire la diffusione della coltivazione della quinoa in Puglia, consolidando la sua filiera dal produttore fino alla produzione di sfarinati. Questo obiettivo sarà perseguito attraverso l’ottimizzazione delle pratiche agronomiche, con riferimento particolare al controllo delle erbe infestanti e all’operazione di raccolta del prodotto. Si migliorerà la fase di produzione di sfarinati e si intende, inoltre, proseguire nell’attività di ricerca in atto presso il CREA-CI già dal 2009 per completare la fase di validazione “quanti-qualitativa” dei risultati ottenuti sui materiali genetici di quinoa selezionati, nel corso degli anni, per la loro adattabilità agli areali pugliesi.</p>



<p><strong>Finalità</strong></p>



<p>Gli obiettivi operativi attraverso i quali si articolerà il progetto sono i seguenti:</p>



<p>1. Ampliare il panorama varietale delle cultivar di Quinoa;</p>



<p>2. Definire le tecniche agronomiche a basso impatto ambientale più appropriate al fine di massimizzare le produzioni e risolvere problematiche critiche;</p>



<p>3. Testare e settare al meglio un cantiere di raccolta meccanizzato in grado di ridurre le perdite derivanti dalla ridotta dimensione del seme di Quinoa;</p>



<p>4. Ottimizzazione delle procedure post-raccolta per la produzione di seme destinato all’industria sementiera;</p>



<p>5. Ridurre il contenuto in saponine del seme attraverso l’abrasione della parte corticale, senza alterarne le qualità nutrizionali.</p>



<p>6. Mettere a punto tecniche di molitura del seme per la produzione di farine che mantengano inalterate le caratteristiche nutritive</p>



<p>7. Quantificazione dell’impatto ambientale ed economico delle innovazioni al fine di trasferire coscienza e conoscenza agli attori di filiera ed ai consumatori.</p>



<p>8. Valutazione tramite l&#8217;analisi di mercato di potenziali mercati di destinazione della quinoa ed i prodotti derivati (sfarinati).</p>



<p><strong>Risultati attesi</strong></p>



<p>Gli effetti attesi dal progetto sono i seguenti: dal punto di vista produttivo, il rafforzamento del know how dovrebbe consentire ai produttori pugliesi di cogliere le opportunità offerte da un mercato in crescita, aumentando superfici coltivate e produzioni. Il consolidamento della filiera della quinoa in Puglia, dovrebbe promuovere la reddittività delle imprese Pugliesi, favorendo inoltre il processo di diversificazione produttiva.</p>



<p>L’introduzione negli avvicendamenti colturali della quinoa, che interrompe i cicli biologici delle avversità dei cereali, contribuirà a migliorare i metodi di tutela dell’ambiente e ridurre l’impatto ambientale dell’attività agricola.</p>



<p>Dal punto di vista sociale, il progetto dovrebbe favorire la creazione di posti di lavoro di buona qualità, nonché un positivo impatto sulla società civile e sui consumatori, che potranno disporre di quinoa di origine nazionale, di buona qualità e a basso impatto ambientale.</p>



<p><strong>Importo del sostegno ricevuto dall’Unione europea</strong></p>



<p>Importo richiesto: € 432.212,47 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Importo ammesso: € 432.212,47&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Sito web della Commissione dedicato al FEASR: <a href="https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it">https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it</a></p>



<p>Sito web PSR PUGLIA: <a href="https://psr.regione.puglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://psr.regione.puglia.it/</a></p>



<ul class="wp-block-social-links is-layout-flex wp-block-social-links-is-layout-flex"><li class="wp-social-link wp-social-link-facebook  wp-block-social-link"><a href="https://www.facebook.com/quinoapuglia" class="wp-block-social-link-anchor"><svg width="24" height="24" viewBox="0 0 24 24" version="1.1" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" aria-hidden="true" focusable="false"><path d="M12 2C6.5 2 2 6.5 2 12c0 5 3.7 9.1 8.4 9.9v-7H7.9V12h2.5V9.8c0-2.5 1.5-3.9 3.8-3.9 1.1 0 2.2.2 2.2.2v2.5h-1.3c-1.2 0-1.6.8-1.6 1.6V12h2.8l-.4 2.9h-2.3v7C18.3 21.1 22 17 22 12c0-5.5-4.5-10-10-10z"></path></svg><span class="wp-block-social-link-label screen-reader-text">Facebook</span></a></li></ul>
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			</item>
		<item>
		<title>VALNUVAUT</title>
		<link>https://darepuglia.it/valnuvaut/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2022 09:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[UVA]]></category>
		<category><![CDATA[UVADATAVOLA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Valorizzazione di Nuove Varietà di Uve da Tavola ottenute in Puglia Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221; PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: VaLorizzazione di Nuove Varietà di Uve da Tavola ottenute in Puglia – Acronimo: VALNUVAUT Attuato&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/valnuvaut/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">VALNUVAUT</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Valorizzazione di Nuove Varietà di Uve da Tavola ottenute in Puglia</p>



<p class="has-extra-small-font-size">Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-2.png" alt="" class="wp-image-2103" width="251" height="251" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-2.png 328w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-2-300x300.png 300w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-2-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px" /></figure>
</div>


<p>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: VaLorizzazione di Nuove Varietà di Uve da Tavola ottenute in Puglia – Acronimo: VALNUVAUT</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Attuato dal Gruppo Operativo:</strong></td><td><strong>VALNUVAUT</strong></td></tr><tr><td><strong>Soggetto Capofila:</strong></td><td><strong>CONSORZIO NUOVE VARIETÀ UVA DA TAVOLA</strong></td></tr><tr><td><strong>Responsabile tecnico scientifico:&nbsp;</strong></td><td><strong>Dott. Rocco Perniola &#8211; Dir. CREA-VE e Consorzio NuVaut</strong></td></tr><tr><td><strong>Tipo di operazione</strong>:</td><td><strong>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 – FOCUS AREA 2A b) aumento sostenibile della produttività, della redditività e dell’efficienza delle risorse negli agro ecosistemi; tecniche di produzione agricola a basso impatto ambientale e biologiche</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>Obiettivi</strong></p>



<p>Da un’attenta analisi dei dati relativi alle superfici ed alle produzioni di uva da tavola in Italia ed in Puglia emerge che la redditività delle imprese produttrici di uva da tavola pugliesi è in forte flessione, da qui<br>la necessità per le aziende di produrre uve apirene per rimanere competitive sui mercati nazionali ed internazionali.</p>



<p>L’ obiettivo generale del progetto è quello di mettere a punto varietà di uve da tavola pugliesi, sviluppate nelle condizioni pedoclimatiche tipiche degli ambienti regionali, implementando un ventaglio di interventi funzionali, nel breve e nel medio periodo, per rispondere alle sfide di mercato e ambientali attuali e prospettiche.</p>



<p>I prodotti delle attività progettuali, permetteranno di cambiare l’assetto produttivo attuale con varietà con un forte legame territoriale, in grado di rispondere alle attuali esigenze di mercato. Questo obiettivo sarà realizzato attraverso la valorizzazione dei genotipi già disponibili e di quelli che saranno ottenuti nel prossimo futuro valutando tecnologicamente le uve al momento della raccolta e dopo frigoconservazione.</p>



<p>La disponibilità di diverse nuove varietà di uve da tavola “del territorio” permetterà alle aziende partecipanti al progetto, ed in maniera più estesa alle altre aziende pugliesi, di organizzare i processi produttivi in accordo con i processi di valorizzazione proponibili a livello regionale. In particolare nel progetto saranno valutate le combinazioni d’innesto in grado anche di valorizzare la risorsa idrica in un’ottica di miglioramento della sostenibilità ambientale ed economica della coltivazione delle uve da tavola.</p>



<p><strong>Finalità</strong></p>



<p>Gli effetti attesi sono:</p>



<p>conseguire il consolidamento della filiera dell’uva da tavola, perseguendo nel contempo una maggiore sostenibilità ambientale dei processi produttivi ed una più profonda coesione sociale fra produttori ed esportatori.</p>



<p>Le attività progettuali permetteranno di orientare la ricerca verso le necessità reali della filiera dell’Uva da tavola e alle imprese di disporre direttamente dei ritrovati prodotti dalla ricerca. Si&nbsp; mira al miglioramento della competitività e dell’efficienza del sistema produttivo ed esportativo delle uve da tavola, mediante l’ammodernamento varietale, testato direttamente nelle aziende, e mediante la razionalizzazione dei sistemi produttivi, tenendo conto salvaguardia e tutela dell’ambiente.</p>



<p><strong>Risultati attesi</strong></p>



<p>Le ricadute globali possono essere valutate a tre diversi livelli: economico, sociale ed ambientale.</p>



<p>La sostenibilità sociale sarà perseguita mediante il consolidamento dei rapporti fra le attività di produzione, di lavorazione, di commercializzazione e di esportazione con forti ricadute su tutta la filiera, mentre, l’obiettivo relativo al sistema ambiente sarà raggiunto mediante l’applicazione di processi di produzione sostenibili riferiti all’utilizzo di varietà più resistenti e con combinazioni d’innesto utili ad un più razionale utilizzo della risorsa idrica.</p>



<p><strong>Importo del sostegno ricevuto dall’Unione europea</strong></p>



<p>Importo richiesto: € 499.793,50&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Importo ammesso: € 499.793,50 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/289874063_952848282218155_7779553141078855791_n-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-2104" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/289874063_952848282218155_7779553141078855791_n-1024x768.jpg 1024w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/289874063_952848282218155_7779553141078855791_n-300x225.jpg 300w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/289874063_952848282218155_7779553141078855791_n-768x576.jpg 768w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/289874063_952848282218155_7779553141078855791_n-1536x1152.jpg 1536w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/289874063_952848282218155_7779553141078855791_n-1568x1176.jpg 1568w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/289874063_952848282218155_7779553141078855791_n.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>Sito web della Commissione dedicato al FEASR: <a href="https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it">https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it</a></p>



<p>Sito web PSR PUGLIA: <a href="https://psr.regione.puglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://psr.regione.puglia.it/</a></p>



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