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	<title>#PUGLIA Archivi -</title>
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	<title>#PUGLIA Archivi -</title>
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		<title>La trasformazione Digitale per il Turismo: trend, visioni e strategie un&#8217;opportunità per la Capitanata</title>
		<link>https://darepuglia.it/la-trasformazione-digitale-per-il-turismo-trend-visioni-e-strategie-unopportunita-per-la-capitanata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2023 12:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CAMERA DI COMMERCIO FOGGIA – Sala Consiglio &#8211; via Michele Protano, 7 30 NOVEMBRE 2023 ore 15.00 – 18.00 Foggia &#8211; Giovedì 30 novembre 2023 alle ore 15.00, presso la Sala Consiglio della CCIAA di Foggia in Via Michele Protano 7, si terrà un Workshop dal titolo: “La trasformazione Digitale per il Turismo: trend, visioni&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/la-trasformazione-digitale-per-il-turismo-trend-visioni-e-strategie-unopportunita-per-la-capitanata/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">La trasformazione Digitale per il Turismo: trend, visioni e strategie un&#8217;opportunità per la Capitanata</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>CAMERA DI COMMERCIO FOGGIA – Sala Consiglio &#8211; via Michele Protano, 7</p>



<p><strong>30 NOVEMBRE 2023 ore 15.00 – 18.00</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/11/399892944_279869825041034_7204372416388631787_n-1-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2424" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/11/399892944_279869825041034_7204372416388631787_n-1-1024x1024.jpg 1024w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/11/399892944_279869825041034_7204372416388631787_n-1-300x300.jpg 300w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/11/399892944_279869825041034_7204372416388631787_n-1-150x150.jpg 150w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/11/399892944_279869825041034_7204372416388631787_n-1-768x768.jpg 768w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/11/399892944_279869825041034_7204372416388631787_n-1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Foggia &#8211; Giovedì 30 novembre 2023 alle ore 15.00, presso la Sala Consiglio della CCIAA di Foggia in Via Michele Protano 7, si terrà un Workshop dal titolo: “<strong>La trasformazione Digitale per il Turismo: trend, visioni e strategie un&#8217;opportunità per la Capitanata”</strong> destinato alle aziende del settore Turistico.</p>



<p>Continua così l’impegno da parte del <strong>CETMA</strong> (Centro di Progettazione, Design e Tecnologie dei Materiali), del <strong>DARE PUGLIA</strong> (Distretto Agroalimentare Regionale) e della <strong>CCIAA di Foggia</strong> (Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura), grazie al Protocollo d’intesa siglato da queste tre importanti realtà pugliesi, nel divulgare l’accesso ai servizi gratuiti in favore delle PMI di Capitanata.</p>



<p>Sarà un incontro rivolto a tutte le aziende che operano nell’ambito turistico e che necessitano di raggiungere una maturità digitale oltre a conoscere le opportunità che l’AI (Intelligenza artificiale) mette loro a disposizione.</p>



<p>Per partecipare al workshop, che si svolgerà sia in presenza che on-line, per agevolare tutti gli imprenditori distanti geograficamente dal capoluogo foggiano, basterà registrarsi al link riportato qui di seguito:</p>



<p><a href="https://www.eventbrite.com/e/biglietti-la-trasformazione-digitale-per-il-turismo-754454001227?aff=oddtdtcreator&amp;fbclid=IwAR36UJXf0dwijSpZuJ5FbzSSdUZjbOGR3fdpjJyHrYAakQNQnI9-kNIEKgA">https://www.eventbrite.com/e/biglietti-la-trasformazione-digitale-per-il-turismo-754454001227?aff=oddtdtcreator&amp;fbclid=IwAR36UJXf0dwijSpZuJ5FbzSSdUZjbOGR3fdpjJyHrYAakQNQnI9-kNIEKgA</a></p>



<p>L’incontro, della durata di due ore circa, prevede dopo i saluti istituzionali dei partner, tre interventi tecnici sulla Realtà Aumentata, l’AI per il settore turistico, le opportunità del Data for Destination e due testimonianze, da parte di importanti imprenditori locali del settore ricettivo, che hanno già intrapreso la strada dell’innovazione per essere sempre più competitivi ed al passo con i tempi.</p>



<p>Si allega il programma dettagliato del workshop.</p>



<p>La ratio della firma del Protocollo tra i tre Enti nasce dalla costituzione del <strong>CETMA-DIHSME HUB</strong>, uno dei 151 Poli di innovazione digitale con competenza territoriale relativa alla Puglia ed alla Basilicata, riconosciuti della Rete degli <strong>EDIH (European Digital Innovation Hub)</strong> che l’Unione Europea e gli Stati Membri hanno selezionato e finanziato in tutte le Regioni di Europa per fornire servizi di innovazione per la Trasformazione Digitale alle piccole e medie imprese e alle organizzazioni non economiche del settore pubblico.</p>



<p>Il CETMA-DIHSME HUB è un’organizzazione senza scopo di lucro, coordinata da <strong>CETMA</strong>, di cui <strong>DARE PUGLIA</strong> è membro oltre che <em><u>Nodo Territoriale per la Provincia di Foggia</u></em> e costituisce un punto di riferimento per le imprese interessate a rispondere alle sfide digitali mediante l’utilizzo delle tecnologie digitali più avanzate.</p>



<p>In questa cornice non poteva mancare l’ente territoriale per eccellenza “casa di tutte le imprese”, ovvero la <strong>CCIAA di Foggia</strong>, peraltro già impegnata in attività che si inseriscono nell’ambito del <em><u>Piano Nazionale Transizione 4.0 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy</u></em>.</p>



<p>La Camera di Commercio, infatti, si occupa di diffondere la conoscenza di base sulle tecnologie in ambito Impresa 4.0 mediante l’istituzione dei <strong>Punti Impresa Digitale (PID)</strong> con l’obiettivo di diffondere la cultura e la pratica digitale fra le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici aiutandole a comprendere, ed a migliorare il proprio grado di maturità digitale, tutti interventi previsti dal programma triennale 2023-2025 su &#8216;La doppia transizione digitale ed ecologica’.</p>



<p>Ciò detto, da oggi le PMI di Capitanata avranno a disposizione uno <strong><u>Sportello Unico</u></strong> che offrirà maggiori servizi, grazie al supporto di professionisti che potranno ascoltare le diverse esigenze e instradarle in percorsi virtuosi di crescita digitale.</p>



<p>Tali percorsi potranno essere totalmente gratuiti o finanziati valutando caso per caso.</p>



<p>Per poter fissare un primo colloquio online con il team di esperti basterà inviare una mail a: <a href="mailto:pid@fg.camcom.it">pid@fg.camcom.it</a> e sarete ricontattati nel più breve tempo possibile.</p>



<p>Vi aspettiamo!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="717" height="1024" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/11/Locandina-trasformazione-digitale-foggia_2-1-717x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2419" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/11/Locandina-trasformazione-digitale-foggia_2-1-717x1024.jpg 717w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/11/Locandina-trasformazione-digitale-foggia_2-1-210x300.jpg 210w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/11/Locandina-trasformazione-digitale-foggia_2-1-768x1097.jpg 768w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/11/Locandina-trasformazione-digitale-foggia_2-1.jpg 992w" sizes="(max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>



<p>Dare Puglia, Nodo Territoriale CETMA-DIHSME HUB&nbsp; &nbsp;<a href="mailto:info@darepuglia.ite">info@darepuglia.it</a>&nbsp;&nbsp; &nbsp;0881-1787893</p>



<p>CCIAA, Sportello Unico e PID&nbsp;&nbsp; <a href="mailto:pid@fg.camcom.it">pid@fg.camcom.it</a>&nbsp;&nbsp; &nbsp;0881-797302/352</p>
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		<item>
		<title>LA TRASFORMAZIONE DIGITALE PER IL TURISMO:</title>
		<link>https://darepuglia.it/la-trasformazione-digitale-per-il-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 08:41:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TREND, VISIONI E STRATEGIE. UN&#8217;OPPORTUNITÀ PER IL SALENTO Lecce &#8211; 19/10/2023 &#8211; 15:30 Come cambia il turismo grazie alle nuove tecnologie digitali? A disposizione ci sono nuovi canali di promozione, nuove modalità di fruizione, ulteriori modalità di analisi delle esigenze degli utenti per migliorare l&#8217;offerta, e molto altro. Per conoscere i trend più innovativi del&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/la-trasformazione-digitale-per-il-turismo/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">LA TRASFORMAZIONE DIGITALE PER IL TURISMO:</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>TREND, VISIONI E STRATEGIE. UN&#8217;OPPORTUNITÀ PER IL SALENTO</p>



<p>Lecce &#8211; 19/10/2023 &#8211; 15:30</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="973" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-19-alle-10.32.40-1-1024x973.png" alt="" class="wp-image-2408" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-19-alle-10.32.40-1-1024x973.png 1024w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-19-alle-10.32.40-1-300x285.png 300w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-19-alle-10.32.40-1-768x730.png 768w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2023/10/Schermata-2023-10-19-alle-10.32.40-1.png 1134w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Come cambia il turismo grazie alle nuove tecnologie digitali? A disposizione ci sono nuovi canali di promozione, nuove modalità di fruizione, ulteriori modalità di analisi delle esigenze degli utenti per migliorare l&#8217;offerta, e molto altro. Per conoscere i trend più innovativi del mercato e le numerose opportunità a disposizione delle imprese turistiche del Salento, non perdere l&#8217;evento che si svolgerà <strong>giovedì 19 ottobre 2023, ore 15:30 c/o la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Lecce in viale Gallipoli, 39.</strong><br>L&#8217;evento promosso da European Digital Innovation Hub CETMA-DIHSME e Camera di Commercio di Lecce, in collaborazione con CETMA, Unisalento, Punto Impresa Digitale PID Lecce e ISNART approfondirà il tema della trasformazione digitale per il settore turistico, ambito fondamentale della nostra economia territoriale.</p>



<p><strong>PROGRAMMA DELL&#8217;EVENTO:</strong></p>



<p><strong>Ore 15:15 – REGISTRAZIONE PARTECIPANTI</strong></p>



<p><strong>Ore 15:30 – SALUTI ISTITUZIONALI</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Mario Vadrucci&nbsp;</strong>&#8211; Presidente Camera di Commercio Lecce</li>



<li><strong>Antonio Ficarella&nbsp;</strong>&#8211; Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Innovazione Unisalento</li>
</ul>



<p><strong>Ore 15:45 – INIZIO DEI LAVORI</strong></p>



<p><em><strong><u>INTRODUZIONE</u></strong></em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Angelo Vincenti –&nbsp;</strong>Vice Segretario generale e Dirigente PID Camera di Commercio di Lecce</li>



<li><strong>Francesca Felline&nbsp;</strong>– Project Manager CETMA-DIHSME</li>
</ul>



<p><em><strong><u>INTERVENTI</u></strong></em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Le opportunità del Data for Destination: dall&#8217;analisi granulare alla comparazione tra destinazioni turistiche per costruire strategie data driven vincenti&nbsp;</em><strong>–&nbsp;</strong><strong>Alessandra Arcese &#8211;&nbsp;&nbsp;</strong>ISNART</li>



<li><em>Nuovi trends tecnologici per il turismo</em><strong>&nbsp;– Italo Spada&nbsp;</strong>&#8211; CETMA</li>



<li><em>La realtà estesa per la fruizione e la valorizzazione dei beni culturali –</em><strong>&nbsp; Lucio De Paolis –&nbsp;</strong>Università del Salento</li>
</ul>



<p><em><strong><u>CASI D&#8217;USO E TESTIMONIANZE</u></strong></em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Giancarlo De Venuto &#8211;&nbsp;</strong>General Manager presso Hilton Garden Inn Lecce</li>



<li><strong>Gabriele Todisco &#8211;&nbsp;</strong>CDSHotels</li>
</ul>



<p><strong>Ore 17:45 – DOMANDE E RISPOSTE</strong></p>



<p></p>



<p><strong>REGISTRATI ALL&#8217;EVENTO: </strong></p>



<p><a href="https://www.eventbrite.com/e/biglietti-la-trasformazione-digitale-per-il-turismo-732069037197?aff=oddtdtcreator">https://www.eventbrite.com/e/biglietti-la-trasformazione-digitale-per-il-turismo-732069037197?aff=oddtdtcreator</a></p>



<p>Per saperne di più, contattaci compilando il <a href="https://cetma-dihsme.us21.list-manage.com/track/click?u=0a027981eb7068daa5f4c10ff&amp;id=c8961d42ac&amp;e=4c6fc204a7" target="_blank" rel="noreferrer noopener">modulo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il DAFNE è Dipartimento di Eccellenza dell’Università di Foggia.</title>
		<link>https://darepuglia.it/il-dafne-e-dipartimento-di-eccellenza-delluniversita-di-foggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 11:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[#UNIFG]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE) dell’Università di Foggia diretto dalla Prof.ssa Milena Sinigaglia, che ricopre anche il ruolo di Presidente del Dare Puglia (Distretto Agroalimentare Regionale), è stato selezionato tra i 180 Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027 designati dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Si è appresa la bella notizia&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/il-dafne-e-dipartimento-di-eccellenza-delluniversita-di-foggia/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">Il DAFNE è Dipartimento di Eccellenza dell’Università di Foggia.</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (<strong>DAFNE</strong>) <strong>dell’Università di Foggia</strong> diretto dalla <strong>Prof.ssa Milena Sinigaglia</strong>, che ricopre anche il ruolo di <strong>Presidente del Dare Puglia</strong> (Distretto Agroalimentare Regionale), è stato selezionato tra i 180 Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027 designati dal Ministero dell’Università e della Ricerca.</p>



<p>Si è appresa la bella notizia lo scorso 28 Dicembre 2022, giorno di pubblicazione della graduatoria sul sito dell’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca).</p>



<p>Il Dipartimento foggiano risulta infatti nell’elenco dei 10 Dipartimenti di eccellenza dell’area CUN 07 &#8211; Scienze agrarie e veterinarie in cui prevalgono atenei del nord Italia ammessi a finanziamento.</p>



<p>Un riconoscimento particolarmente gradito perché destinato solo a Dipartimenti di eccellenza che si distinguono per l’eccellenza nella qualità della ricerca prodotta e nella progettualità scientifica, nonché con riferimento alle finalità di ricerca di “industria 4.0”.</p>



<p>Solo ai migliori 180 Dipartimenti delle Università statali è destinato un budget annuale di 271 milioni di euro.</p>



<p>Le fasi della selezione hanno previsto, in base all’indicatore standardizzato di performance (ISPD), una graduatoria preliminare dei migliori 350 Dipartimenti delle Università statali; nell’ambito di tale graduatoria l’Università di Foggia ha presentato un progetto di sviluppo quinquennale del Dipartimento accompagnato da un programma finanziario; il programma finanziario include il reclutamento del personale, la premialità al personale, le infrastrutture di ricerca e le attività didattiche e scientifiche di alta qualificazione; il progetto è stato sottoposto a valutazione di una Commissione di sette componenti, nominata con decreto del Ministro, che combinando il punteggio dell’ISPD e la valutazione del progetto ha stilato la graduatoria finale dei 180 Dipartimenti ammessi a finanziamento.</p>



<p>La prof.ssa Milena Sinigaglia ha appreso con grande soddisfazione la notizia che ha così commentato:</p>



<p><em>“Accolgo questo brillante risultato con felicità e orgoglio, ma soprattutto con profonda riconoscenza per le colleghe e i colleghi che, con il loro lavoro quotidiano e appassionato, hanno reso possibile tale riconoscimento. I risultati ottenuti sono il prodotto di un perfetto lavoro di squadra e non sono semplici cifre, ma la rappresentazione tangibile di quanto tutta la ricerca del nostro dipartimento sia di livello elevato e non frutto delle prestazioni di qualche “fuoriclasse”. Desidero ricordare che si fa riferimento alla VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca) del periodo 2015/19, anni in cui il Dipartimento era diretto dal prof. Sevi, attuale prorettore vicario, che ringrazio per la bella eredità e rivolgo un doveroso ringraziamento anche al precedente Rettore, Prof. Maurizio Ricci, che durante il suo mandato ha attuato una ottima politica di reclutamento, stimolando tutti ad alzare il livello. Voglio sottolineare, infine, che se un dipartimento produce ricerca di qualità, studentesse e studenti possono formarsi su temi innovativi e di grande impatto; quindi, non solo ricerca, ma anche didattica di eccellenza che, con orgoglio, può mandare un messaggio ai giovani e alle loro famiglie: scegliere di formarsi nel dipartimento DAFNE rappresenta un ottimo investimento per il futuro.”</em></p>



<p>Con questo ulteriore traguardo, quindi, il DAFNE si conferma come punta di eccellenza dell’Università di Foggia nella ricerca e nella didattica.</p>



<p></p>



<p>Di seguito il link all&#8217;Intervista</p>



<p><a href="https://fb.watch/hQnaX6RiMg/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>https://fb.watch/hQnaX6RiMg/</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>ICARUS</title>
		<link>https://darepuglia.it/icarus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2022 10:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[#carciofo]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Innovazioni di processo e di marketing per la valorizzazione del carciofo pugliese in un&#8217;ottica sostenibile Misura 16 – Cooperazione Sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie” PSR 2014-2020. MISURA 16.2 – Progetto: Innovazioni di processo e di marketing per la valorizzazione del carciofo pugliese in un&#8217;ottica&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/icarus/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">ICARUS</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Innovazioni di processo e di marketing per la valorizzazione del carciofo pugliese in un&#8217;ottica sostenibile</h4>



<h6 class="wp-block-heading">Misura 16 – Cooperazione Sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”</h6>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/11/LOGO-ICARUS-COMPLETO-1-889x1024.png" alt="" class="wp-image-2251" width="227" height="258"/></figure>
</div>


<p>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 – Progetto: Innovazioni di processo e di marketing per la valorizzazione del carciofo pugliese in un&#8217;ottica sostenibile – Acronimo: ICARUS.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Attuato dal Gruppo Operativo:</strong></td><td><strong>ICARUS</strong></td></tr><tr><td><strong>Soggetto Capofila:</strong></td><td><strong>CERICOLA MICHELE ANTONIO</strong></td></tr><tr><td><strong>Responsabile tecnico scientifico:&nbsp;</strong></td><td><strong>Prof.ssa</strong> <strong>Maria Luisa Amodio</strong> <strong>– Dipartimento DAFNE UNIFG</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>Obiettivi</strong></p>



<p>Il progetto si pone l’obiettivo generale di migliorare la competitività della filiera cinaricola pugliese, rafforzando diversi aspetti lungo la filiera stessa. Fra questi, particolare attenzione sarà riservata al recupero delle varietà locali, all’efficientamento in ottica di sostenibilità delle tecniche di coltivazione, all’introduzione di nuovi prodotti di IV e V gamma (con messa a punto dei relativi processi) e al recupero degli scarti di lavorazione per produrre integratori, cosmetici naturali.</p>



<p>Il miglioramento della competitività della filiera soprattutto nell’ottica di cogliere le opportunità offerte dalla domanda di carciofi da destinarsi alla trasformazione industriale, salvaguardando la qualità dei prodotti trasformati ed il loro potere nutrizionale sarà centrale per il successo del progetto.</p>



<p>Per l’ottenimento dello scopo generale, saranno perseguiti i seguenti obiettivi operativi:</p>



<p>&#8211;&nbsp; Ampliamento della gamma varietale con caratteristiche tecnologiche idonee alla trasformazione industriale (ampliamento del calendario di lavorazione e contrazione dei costi fissi) tramite la valorizzazione della biodiversità locale;</p>



<p>&#8211; Validazione di protocolli di gestione tecnica sostenibili tramite messa a punto di sistemi colturali innovativi (impiego più efficiente delle concimazioni e delle irrigazioni);</p>



<p>&#8211; Implementazione e trasferimento di tecniche e tecnologie per la messa a punto di un processo produttivo e di confezionamento innovativo per la definizione di nuovi prodotti ad alto valore aggiunto (carciofo IV e V gamma);</p>



<p>&#8211; Strutturazione di una filiera a ciclo chiuso tramite il recupero e la valorizzazione di prodotti di scarto (brattee) per finalità nutrizionali (industria mangimistica) e medico-sanitarie (industria biofarmaceutica);</p>



<p>&#8211; Valutazione dell’impatto ambientale delle diverse innovazioni messe a punto, elaborando i dati raccolti in fase di sperimentazione con la metodologia Life Cycle Assessment.- Quantificazione dell’impatto economico delle innovazioni introdotte tramite l’analisi di redditività. &#8211; Individuazione dei mercati di destinazione del carciofo di IV e V gamma con l’obiettivo di incrementare il valore dei nuovi prodotti con benefici ripartibili su tutta la filiera produttiva.</p>



<p><strong>Effetti</strong></p>



<p>Gli effetti attesi dallo sviluppo del progetto e dal trasferimento delle innovazioni messe a punto sono i seguenti:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Aumento della superficie coltivata, aumento delle rese unitarie, ampliamento del calendario di produzione dei carciofi, aumento del grado di identità e di identificazione con il territorio, il tutto grazie soprattutto alla valorizzazione della biodiversità locale.</li>



<li>Ampliamento della gamma di prodotti offerti, soprattutto grazie alle produzioni di IV e V gamma e ai prodotti derivanti dalla valorizzazione degli scarti di lavorazione.</li>



<li>Dal punto di vista economico si attende un forte efficientamento delle filiera (anche grazie all’ampliamento del calendario di produzione e lavorazione, con conseguente riduzione dei costi fissi unitari) ed un forte aumento della capacità di creare ricavi e valore, grazie ai nuovi prodotti e grazie alla maggior efficienza nell’utilizzo dei fattori della produzione.</li>



<li>Miglioramento della sensibilità di tutti gli attori della filiera nei confronti del tema della sostenibilità ambientale.</li>



<li>Aumento della sostenibilità ambientale delle produzioni, soprattutto grazie al trasferimento delle nuove tecniche messe a punto con il progetto ed al conseguente miglior utilizzo dei fattori della produzione, acqua, fertilizzanti e agrofarmaci in particolare.</li>



<li>Dal punto di vista sociale l’attesa è per un aumento delle opportunità di lavoro, lungo tutta la filiera ed in particolare nei segmenti a valle della stessa.</li>



<li>Si attende anche un aumento della qualità dell’occupazione, sia per la maggior sostenibilità ambientale dei processi e dei prodotti, sia per il forte lavoro di innovazione di prodotto proposto dal progetto, sia, infine, per l’aumento della redditività di tutta la filiera.</li>
</ol>



<p><strong>Importo del sostegno ricevuto dall’Unione europea</strong></p>



<p>Importo richiesto: € €482.945,60&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Importo ammesso: € 482.945,60 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Sito web della Commissione dedicato al FEASR: <a href="https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it</a></p>



<p>Sito web PSR PUGLIA: <a href="https://psr.regione.puglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://psr.regione.puglia.it/</a></p>



<ul class="wp-block-social-links is-layout-flex wp-block-social-links-is-layout-flex"><li class="wp-social-link wp-social-link-facebook  wp-block-social-link"><a href="https://www.facebook.com/prog.icarus" class="wp-block-social-link-anchor"><svg width="24" height="24" viewBox="0 0 24 24" version="1.1" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" aria-hidden="true" focusable="false"><path d="M12 2C6.5 2 2 6.5 2 12c0 5 3.7 9.1 8.4 9.9v-7H7.9V12h2.5V9.8c0-2.5 1.5-3.9 3.8-3.9 1.1 0 2.2.2 2.2.2v2.5h-1.3c-1.2 0-1.6.8-1.6 1.6V12h2.8l-.4 2.9h-2.3v7C18.3 21.1 22 17 22 12c0-5.5-4.5-10-10-10z"></path></svg><span class="wp-block-social-link-label screen-reader-text">Facebook</span></a></li></ul>
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			</item>
		<item>
		<title>PEANUTPUGLIA</title>
		<link>https://darepuglia.it/peanutpuglia-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 13:49:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Università di Foggia, Dipartimento DAFNE Mercoledì 21 Settembre 2022 Mercoledì 21 Settembre 2022 alle ore 10.00 e alle ore 11.00 sono in programma due Visite dimostrative del Progetto “PEANUTPUGLIA”, finanziato nell’ambito del PSR Puglia 2014-2020 &#8211; SM 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”, per un importo&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/peanutpuglia-2/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">PEANUTPUGLIA</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Università di Foggia, Dipartimento DAFNE</strong></p>



<p><strong>Mercoledì 21 Settembre 2022</strong></p>



<p><strong>Mercoledì 21 Settembre 2022</strong> alle ore 10.00 e alle ore 11.00 sono in programma due Visite dimostrative del Progetto <strong><em>“PEANUTPUGLIA”</em></strong>, finanziato nell’ambito del PSR Puglia 2014-2020 &#8211; SM 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”, per un importo pari ad Euro € 452.714,00.</p>



<p></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/307881644_472848238083754_8896295412232326808_n-724x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2209" width="374" height="529" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/307881644_472848238083754_8896295412232326808_n-724x1024.jpg 724w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/307881644_472848238083754_8896295412232326808_n-212x300.jpg 212w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/307881644_472848238083754_8896295412232326808_n-768x1086.jpg 768w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/307881644_472848238083754_8896295412232326808_n-1086x1536.jpg 1086w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/307881644_472848238083754_8896295412232326808_n.jpg 1414w" sizes="auto, (max-width: 374px) 100vw, 374px" /></figure>
</div>

<div class="wp-block-image">
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</div>


<p>Le visite si svolgeranno nel <strong>Laboratorio di Microbiologia Predittiva</strong> del <strong>Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimenti, Risorse Naturali e Ingegneria (DAFNE)</strong> – <strong>Università di Foggia, Via Napoli n. 25, Foggia</strong>, dove il Responsabile Tecnico Scientifico del progetto &#8211; <strong>prof. Antonio Bevilacqua</strong> &#8211; presenterà lo <strong>Sviluppo di un modello previsionale per i funghi</strong>, argomento della prima visita, e la <strong>Produzione di biomassa microbica</strong>, oggetto della seconda.</p>



<p>I partner di progetto costituiscono un <strong>Gruppo Operativo</strong> del <strong>PEI AGRI</strong>, un modello di cooperazione basato sul<br>“modello di innovazione interattivo” che comporta la collaborazione tra i vari attori per utilizzare al meglio i<br>diversi tipi complementari di conoscenza, il cui principale obiettivo è la co-creazione e diffusione di soluzioni/opportunità pronte per essere implementate nella pratica.</p>



<p><br>Il <strong>GO PEANUT</strong> è composto da importanti esponenti quali: <strong>AZIENDE AGRICOLE RIUNITE PEDONE, DARE PUGLIA,<br>UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FOGGIA, CIA PUGLIA, CONAPO, I.F.OR. SRL</strong> e da società di consulenza che da anni<br>si occupano di promuovere e valutare le innovazioni nel comparto agroalimentare quali <strong>ARETE’</strong> e<br><strong>CASSANDRO</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center">Tutte le informazioni sulla pagina Facebook</p>



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		<item>
		<title>BURRATA</title>
		<link>https://darepuglia.it/burrata-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 13:32:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#burrata]]></category>
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		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caseificio Sanguedolce Srl Mercoledì 21 settembre 2022 Mercoledì 21 settembre 2022, a partire dalle ore 9.00, il Gruppo Operativo del Progetto Burrata vi invita a partecipare alla Visita dimostrativa, presso il Caseificio Sanguedolce Srl, S.P. 130, Via Trani, km 2 &#8211; Andria (BT).&#160; Durante la visita il Prof. Michele Faccia dell’Università degli Studi di Bari&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/burrata-2/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">BURRATA</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Caseificio Sanguedolce Srl</strong></p>



<p><strong>Mercoledì 21 settembre 2022</strong></p>



<p>Mercoledì 21 settembre 2022, a partire dalle ore 9.00, il Gruppo Operativo del Progetto Burrata vi invita a partecipare alla Visita dimostrativa, presso il Caseificio Sanguedolce Srl, S.P. 130, Via Trani, km 2 &#8211; Andria (BT).&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="2203" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/308003272_176025914995285_6566999456580894210_n-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-2203" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/308003272_176025914995285_6566999456580894210_n-683x1024.jpg 683w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/308003272_176025914995285_6566999456580894210_n-200x300.jpg 200w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/308003272_176025914995285_6566999456580894210_n-768x1152.jpg 768w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/308003272_176025914995285_6566999456580894210_n-1024x1536.jpg 1024w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/308003272_176025914995285_6566999456580894210_n.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>
</figure>



<p>Durante la visita il <strong>Prof. Michele Faccia </strong>dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, farà una dimostrazione della produzione della burrata con l’implementazione delle attività di miglioramento della fase di preconfezionamento mediante applicazione di tecnologie di risanamento superficiale (attività relative alla WP 3, task 3.3).&nbsp;</p>



<p>I campioni realizzati verranno poi analizzati dalla <strong>Prof.ssa Clelia Altieri</strong>, Responsabile Tecnico scientifico del Progetto e dalla <strong>Prof.ssa Barbara Speranza</strong>, entrambe del Dip. DAFNE dell’Università degli Studi di Foggia, per valutarne l’efficacia.&nbsp;</p>



<p>Le prove dei campioni di burrata vengono fatte per individuare un metodo in grado di prolungare la shelf-life del prodotto; una tecnica che consentirebbe, alle aziende operanti nel settore, di incrementare redditività e competitività ampliando i confini del proprio mercato, ma sarebbe anche una garanzia per il consumatore sotto il profilo della qualità igienico-sanitaria del prodotto.&nbsp;</p>



<p>All’incontro prenderanno parte anche <strong>Francesco Mennea</strong>, Direttore del Consorzio di Tutela Burrata di Andria IGP; <strong>Antonio Sanguedolce</strong>, Amministratore della Sanguedolce Srl, <strong>Luciana Pastore</strong>, Responsabile Qualità dell’Azienda Sanguedolce Srl.&nbsp;</p>



<p>Ricordiamo che il Progetto BURRATA si occupa della “Valorizzazione della Burrata di Andria IGP attraverso l’individuazione di strategie per prolungare la shelf-life” e rientra tra i progetti finanziati 2&nbsp;</p>



<p>dal PSR Puglia 2014-2020 Misura 16 Cooperazione – Sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”.&nbsp;</p>



<p>Fanno parte del GO Burrata realtà importanti quali: <strong>CONSORZIO PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELLA BURRATA DI ANDRIA IGP</strong>; <strong>PARCO MURGIA LATTE S.C.A</strong>;  <strong>UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA</strong>; <strong>UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO</strong>; <strong>DISTRETTO AGROALIMENTARE REGIONALE SCRL</strong>; <strong>F.LLI NUZZI S.N.C.</strong>; <strong>OLANDA RICCARDO – CASEIFICIO</strong>; <strong>MONTRONE SPA</strong>; <strong>CASEIFICIO F.LLI SIMONE SRL</strong>; <strong>SANGUEDOLCE SRL</strong>; <strong>CASSANDRO SRL</strong>; <strong>ARETE’ SRL</strong>;</p>



<p>Sito del Progetto: <a href="https://www.progettoburrata.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.progettoburrata.it</a></p>



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			</item>
		<item>
		<title>SODOSOST</title>
		<link>https://darepuglia.it/sodosost/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 08:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ottimizzazione delle pratiche di semina su sodo in frumento duro per migliorare la sostenibilità della cerealicoltura pugliese Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221; PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: Ottimizzazione delle pratiche di semina su sodo in frumento&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/sodosost/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">SODOSOST</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ottimizzazione delle pratiche di semina su sodo in frumento duro per migliorare la sostenibilità della cerealicoltura pugliese</p>



<p class="has-extra-small-font-size">Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-6.png" alt="" class="wp-image-2195" width="191" height="191" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-6.png 228w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-6-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 191px) 100vw, 191px" /></figure>
</div>


<p>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: Ottimizzazione delle pratiche di semina su sodo in frumento duro per migliorare la sostenibilità della cerealicoltura pugliese – Acronimo: SODOSOST.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Attuato dal Gruppo Operativo:</strong></td><td><strong>SODOSOST</strong></td></tr><tr><td><strong>Soggetto Capofila:</strong></td><td><strong>CO.R.SU.D. &#8211; COOPERATIVA RURALE SUBAPPENNINO DAUNO &#8211; SOCIETA&#8217; COOP. AGRICOLA</strong></td></tr><tr><td><strong>Responsabile tecnico scientifico:&nbsp;</strong></td><td><strong>Prof.ssa Zina Flagella Professore ordinario di Agronomia Dip. SAFE Università degli studi di Foggia</strong></td></tr><tr><td><strong>Tipo di operazione</strong>:</td><td><strong>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 – FOCUS AREA 2A &#8211; b) cambiamento climatico, biodiversità, funzionalità suoli e altri servizi ecologici e sociali dell’agricoltura; tecniche di produzione agricola a basso impatto ambientale e biologiche</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>Obiettivi</strong></p>



<p>La Puglia è la principale realtà italiana nella coltivazione di cereali con 411.575 ettari dedicati. La produzione, pari a circa 1,5 milioni tonnellate, è particolarmente focalizzata sul frumento duro, sull’avena, e su altri cereali minori (ISTAT).</p>



<p>Nell’ambito della cerealicoltura pugliese la superficie interessata dalla semina su sodo è aumentata nel corso degli ultimi anni ed è destinata ulteriormente ad aumentare per via delle misure incentivanti previste dal Piano di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 verso l’agricoltura conservativa e, in particolare, verso l’adozione di pratiche di non lavorazione dei terreni.</p>



<p>Queste pratiche presentano da un lato considerevoli vantaggi principalmente dovuti sia ad un’accentuata riduzione dell’erosione superficiale dei suoli e dei costi diretti di lavorazione, sia ad una maggiore capacità di riserva idrica dei suoli, dall’altro ci sono alcune criticità da superare per favorirne la diffusione.</p>



<p>Il progetto mira a rendere più sostenibile la produzione di grano duro in agricoltura conservativa (no aratura), migliorando la sicurezza alimentare del grano introducendo una serie di innovazioni: tecniche di coltivazione sostenibili in campo, come l&#8217;uso di biofertilizzanti e microrganismi biostimolanti chiamati Batteri che promuovono la crescita delle piante, l&#8217;uso di aggregati per controllare gli insetti dannosi durante la conservazione dei cereali, ottimizzando le strategie ambientalmente sostenibili durante le fasi di campo e post-raccolta.</p>



<p>Per l’ottenimento dello scopo generale, saranno perseguiti i seguenti obiettivi operativi:</p>



<p>1. Caratterizzare la qualità tecnologica, nutrizionale e salutistica del frumento duro in condizioni di semina su sodo ai fini di una sua differenziazione e valorizzazione sul mercato.</p>



<p>2. Migliorare l’efficienza d’uso dei nutrienti N e P (NUE, PUE) mediante l’utilizzo di biofertilizzanti o plant growth promoting bacteria (PGPB) al fine di ridurre l’impiego di fertilizzanti.</p>



<p>3. Individuare ed implementare pratiche innovative per la difesa sostenibile tramite la sperimentazione e validazione di formulati alternativi e sostenibili ad azione fungicida.</p>



<p>4. Valutazione dell’efficacia e della persistenza di polveri inerti (polveri di diatomee, zeoliti) per il controllo di insetti infestanti i cereali in post-raccolta.</p>



<p>5. Valutare l’impatto ambientale ed economico delle innovazioni di processo al fine di trasferire coscienza e conoscenza agli attori di filiera ed i consumatori.</p>



<p>6. Condurre l&#8217;analisi di mercato, per valutare potenziali mercati di destinazione del grano duro pugliese prodotto utilizzando le tecniche messe a punto dal presente progetto.</p>



<p>7. Conoscere le dinamiche e gli attori di filiera al fine di contribuire all’efficientamento della filiera stessa.</p>



<p>Le innovazioni che saranno messe a punto dal progetto saranno di semplice trasferibilità al mondo produttivo e potranno generare effetti importanti anche in tempi brevi.</p>



<p><strong>Effetti</strong></p>



<p>Dal punto di vista produttivo, i risultati attesi sono i seguenti:</p>



<p>1. Riduzione dei costi di produzione e mantenimento/aumento delle rese.</p>



<p>2. Ampliamento della superficie coltivata secondo le tecniche messe a punto con il progetto, grazie all’incremento di competitività che le innovazioni conferiranno a questo tipo di coltivazione.</p>



<p>Dal punto di vista economico si attende:</p>



<p>1. una riduzione dei costi di produzione, conseguenza del minor utilizzo di input produttivi per unità di prodotto ottenuto (risparmio di trattamenti fertilizzanti e fitosanitari, sia in pre che in post raccolta).</p>



<p>2. Potenziale miglioramento del prezzo di vendita del prodotto in conseguenza della sua caratterizzazione e della miglior conoscenza del mercato di destinazione capaci di valorizzare questo tipo di prodotto.</p>



<p>3. Miglioramento della redditività delle aziende agricole e della filiera.</p>



<p>Dal punto di vista ambientale si attende invece:</p>



<p>1. Aumento della sostanza organica del suolo</p>



<p>2. Riduzione dell’impronta ambientale della produzione di frumento duro per via del miglioramento del grado di efficienza dei processi produttivi, sia in campo sia in post raccolta (minor utilizzo di insetticidi e fungicidi di sintesi, minor utilizzo di fertilizzanti di sintesi).</p>



<p>3. riduzione dei consumi di combustibili fossili con la potenzialità di trasformare i terreni agrari in sink di carbonio, con interessanti risvolti in termini di fertilità dei suoli (sostanza organica e humus) e di mitigazione dell&#8217;effetto serra.</p>



<p>Dal punto di vista sociale si attende infine un miglioramento delle opportunità di impiego nel territorio ma soprattutto un miglioramento delle condizioni di lavoro nella fase di produzione e di post raccolta (grazie al miglioramento della sostenibilità).</p>



<p><strong>Importo del sostegno ricevuto dall’Unione europea</strong></p>



<p>Importo richiesto: € 460.700,00 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Importo ammesso: € 460.700,00 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Sito web della Commissione dedicato al FEASR: <a href="https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it">https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it</a></p>



<p>Sito web PSR PUGLIA: <a href="https://psr.regione.puglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://psr.regione.puglia.it/</a></p>



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			</item>
		<item>
		<title>PEANUTPUGLIA</title>
		<link>https://darepuglia.it/peanutpuglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 11:04:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[ARACHIDE]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://darepuglia.it/?p=2177</guid>

					<description><![CDATA[<p>Produzione e valorizzazione dell’arachide da frutta in Puglia Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221; Attuato dal Gruppo Operativo: PEANUTPUGLIA Soggetto Capofila: AZIENDE AGRICOLE RIUNITE PEDONE SOCIETA’ AGRICOLA A R L Responsabile tecnico scientifico:&#160; Prof. Antonio Bevilacqua – Dipartimento DAFNE dell’Università di&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/peanutpuglia/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">PEANUTPUGLIA</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Produzione e valorizzazione dell’arachide da frutta in Puglia</p>



<p class="has-extra-small-font-size">Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="522" height="314" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-5.png" alt="" class="wp-image-2178" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-5.png 522w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-5-300x180.png 300w" sizes="auto, (max-width: 522px) 100vw, 522px" /></figure>
</div>


<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Attuato dal Gruppo Operativo:</strong></td><td><strong>PEANUTPUGLIA</strong></td></tr><tr><td><strong>Soggetto Capofila:</strong></td><td><strong>AZIENDE AGRICOLE RIUNITE PEDONE SOCIETA’ AGRICOLA A R L</strong></td></tr><tr><td><strong>Responsabile tecnico scientifico:&nbsp;</strong></td><td><strong>Prof. Antonio Bevilacqua – Dipartimento DAFNE dell’Università di Foggia</strong></td></tr><tr><td><strong>Tipo di operazione</strong>:</td><td><strong>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 – FOCUS AREA 2A “2a) aumento sostenibile della produttività, della redditività e dell’efficienza delle risorse negli agro ecosistemi; tecniche di produzione agricola a basso impatto ambientale e biologiche</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>Analisi del contesto e dei fabbisogni di innovazione</strong></p>



<p>L’arachide, appartenente alle leguminose e come tale azoto-fissatrice, è una coltura migliorativa per i terreni, favorita peraltro da un ciclo veloce, con semina a inizio maggio e raccolta a fine settembre.</p>



<p>Nella coltivazione delle leguminose la Puglia rappresenta una delle prime realtà del meridione per superficie e volumi prodotti, seconda solo al Molise (ISTAT), potendo inoltre vantare molte varietà tipiche.</p>



<p>La domanda di frutta secca in generale, e delle arachidi con essa, è in crescita costante da diversi anni in Italia ed in gran parte dei Paesi occidentali, esiste dunque un’opportunità per gli agricoltori pugliesi, legata ad un mercato in crescita.</p>



<p>Tuttavia, lo sviluppo di una filiera dell&#8217;arachide a livello locale è molto indietro. Manca una conoscenza adeguata delle tecniche colturali adatte ai nostri ambienti, delle varietà adatte al territorio, è necessaria la selezione di varietà, sperimentare e mettere a punto macchine agricole specializzate, testare l’uso di biofertilizzanti e le condizioni ottimali di stabilizzazione e stoccaggio dei frutti, per evitare l’insorgenza di fenomeni di spoilage post-raccolta. La risoluzione di questi gap metterebbe i cerealicoltori pugliesi nelle condizioni di cogliere un’interessante opportunità di mercato, differenziando le produzioni con effetti positivi sulla redditività aziendale.</p>



<p>L’innovazione principale del progetto sta nella filiera su cui esso si centra e nella possibilità di portare in Italia, partendo dalla Puglia, una filiera che sembra presentare caratteristiche ottimali per l’adattamento ai nostri territori, ma che al momento è pressoché assente da essi. L’approccio per tale scopo è integrato, toccando l’intera filiera dalla fase agricola sino al confezionamento.</p>



<p>La sperimentazione a livello agricolo si baserà su test di tecnologie innovative già esistenti per la coltura (in particolare in USA) ma non testate sul nostro territorio, e di tecnologie innovative già presenti sul territorio ma non testate sulla specifica coltura, attraverso test di adattamento e collaudo (es. uso di biofertilizzanti, sistemi innovativi per il monitoraggio ed il controllo degli insetti, tecnologie innovative per il condizionamento, adattamento e test di macchine per la raccolta del prodotto) anche grazie alle conoscenze acquisite in questi ambiti dai partner</p>



<p><strong>Obiettivi</strong></p>



<p>L’obiettivo generale del progetto è quello di porre le basi e costituire un background di conoscenze per lo sviluppo di una filiera delle arachidi italiana, con particolare riferimento al territorio pugliese. Tale obiettivo generale sarà perseguito attraverso una serie di focus intermedi, i quali, passo dopo passo, contribuiranno alla costruzione della filiera: partendo dall’agrotecnica, per affrontare le problematiche connesse alla selezione delle varietà più idonee ed adattabili agli areali pugliesi e della loro gestione agronomica, si passerà per l’utilizzo di biofertilizzanti (PGPB), per rispondere all’esigenza di una coltura con bassi impatti produttivi, fino ad arrivare allo studio, monitoraggio e messa a punto di strumenti integrati per la lotta agli insetti dannosi. Infine, l’attenzione verrà posta all’ottimizzazione della fase di condizionamento e conservazione, per ottenere una shelf life compatibile con i livelli di reddito richiesti dagli agricoltori.</p>



<p>Gli obiettivi operativi che il progetto si pone sono i seguenti:</p>



<p>1. Ottimizzazione delle tecniche colturali utilizzando le varietà proposte dal mercato per la coltivazione sostenibile dell’arachide negli areali di coltivazione pugliesi nei quali l’arachide potrebbe svilupparsi.</p>



<p>2. Valutazione della relazione tra l’attività microbiologica degli Azotofissatori e/o di Plant Growth Promoting Bacteria (PGPB) ed eventuali aspetti salutistici-nutrizionali e nella gestione efficiente dell’acqua.</p>



<p>3. Valutazione della presenza e dannosità di insetti sulla coltivazione dell’arachide, in pre- e post-raccolta e messa a punto di metodologie di difesa;</p>



<p>4. Ottimizzazione delle fasi di post raccolta (ottimizzazione del trattamento in forno e della conservazione, in termini di umidità e temperatura) e caratterizzazione delle caratteristiche nutrizionali del prodotto.</p>



<p>5. Valutazione dell’impatto ambientale ed economico delle innovazioni di processo al fine di trasferire coscienza e conoscenza agli attori di filiera ed i consumatori.</p>



<p>6. Condurre l&#8217;analisi di mercato, per valutare potenziali mercati di destinazione dell’arachide da frutto e le migliori modalità per valorizzarla.</p>



<p>7. Conoscere le dinamiche e gli attori di filiera, al fine di favorirne lo sviluppo.</p>



<p><strong>Finalità</strong></p>



<p>Dal punto di vista economico e produttivo, gli impatti appaiono particolarmente rilevanti. L’introduzione di una coltura nuova, in un mercato in forte crescita e progressivamente orientato al prodotto nazionale, porta con sé importanti opportunità di reddito, oltre che di diversificazione, per gli agricoltori pugliesi. In aggiunta, la coltura avrebbe benefici sulla produttività delle colture avvicendate (es. cereali) con conseguente miglioramento delle rese (verosimilmente a fronte di una riduzione degli input) e della redditività anche sulle colture “tradizionali”. La possibilità di arrivare a costruire una filiera dell’arachide locale, sino al mercato, innalza ulteriormente le prospettive di reddito e di competitività per l’agricoltura regionale.</p>



<p>Dal punto di vista ambientale, il progetto si centrerà sulla messa a punto di tecniche eco-friendly per la coltura dell’arachide, che attraverso tecniche agronomiche innovative e l’uso di biofertilizzanti contribuiscano a prodotti “water-use efficient”. Parallelamente, si orienterà alla definizione di strategie di lotta a basso impatto per gli insetti dannosi, finalizzate a ridurre l’impiego di agrofarmaci. Infine, l’inserimento di una leguminosa in rotazione sortirebbe effetti positivi sulla fertilità dei suoli, con conseguente possibile riduzione nell’utilizzo di input di sintesi anche nelle colture avvicendate. La realizzazione di analisi di impatto ambientale lungo tutto il progetto, consentirà la quantificazione dei benefici e l’identificazione delle soluzioni tecniche a minore impatto, favorendo la diffusione della conoscenza e la sensibilizzazione degli operatori anche su questi aspetti.</p>



<p>Dal punto di vista sociale, i benefici sono identificabili in primo luogo in quelli derivanti dal miglioramento dei redditi degli agricoltori coinvolti e dei relativi standard di vita, dall’aumentata conoscenza e dalla diffusione di tecniche produttive a minore impatto con effetti positivi sulla salute degli operatori coinvolti.</p>



<p><strong>Importo del sostegno ricevuto dall’Unione europea</strong></p>



<p>Importo richiesto: €&nbsp; €452.714,00</p>



<p>Importo ammesso: €&nbsp; € 452.714,00</p>



<p>Sito web della Commissione dedicato al FEASR: <a href="https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it">https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it</a></p>



<p>Sito web PSR PUGLIA: <a href="https://psr.regione.puglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://psr.regione.puglia.it/</a></p>



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			</item>
		<item>
		<title>COSMEL</title>
		<link>https://darepuglia.it/cosmel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 10:49:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[MELOGRANO]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://darepuglia.it/?p=2171</guid>

					<description><![CDATA[<p>Competitività e sostenibilità della coltura del melograno in Puglia Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221; PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: Competitività e sostenibilità della coltura del melograno in Puglia. &#160;– Acronimo – CO.S.MEL. Attuato dal Gruppo Operativo:&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/cosmel/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">COSMEL</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Competitività e sostenibilità della coltura del melograno in Puglia</p>



<p class="has-extra-small-font-size">Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="260" height="220" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/image-4.png" alt="" class="wp-image-2172"/></figure>
</div>


<p>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: Competitività e sostenibilità della coltura del melograno in Puglia. &nbsp;– Acronimo – CO.S.MEL.</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Attuato dal Gruppo Operativo:</strong></td><td><strong>COSMEL</strong></td></tr><tr><td><strong>Soggetto Capofila:</strong></td><td><strong>DURANTE ANTONIO</strong></td></tr><tr><td><strong>Responsabile tecnico scientifico:&nbsp;</strong></td><td><strong>Prof.ssa Laura De Palma Università di Foggia</strong></td></tr><tr><td><strong>Tipo di operazione</strong>:</td><td><strong>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 – FOCUS AREA 2A: b) aumento sostenibile della produttività, della redditività e dell’efficienza delle risorse negli agro ecosistemi; tecniche di produzione agricola a basso impatto ambientale e biologiche</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>Obiettivi</strong></p>



<p>Con il crescere della domanda degli alimenti nutraceutici, anche il melograno ha notevolmente aumentato la sua presenza nella dieta degli italiani. Le sostanze antiossidanti ed i polifenoli presenti in questo frutto gli conferiscono effetti benefici e svolgono funzioni altamente salutari, immunostimolanti e antibatteriche. Il Progetto COSMEL guarda alla valorizzazione della produzione del melograno di cui la Puglia è il secondo produttore in Italia. Grazie alle condizioni pedo-climatiche particolarmente favorevoli alla crescita di questa coltura di eccellente qualità sensoriale, nutrizionale e funzionale, verranno messe a punto tecniche agronomiche e sistemi di trasformazione e conservazione innovativi, ed al contempo “cuciti su misura” sul melograno pugliese, per la produzione di frutti freschi e arilli sgranati pronti per l’uso, di eccellente qualità.</p>



<p><strong>Finalità</strong></p>



<p>Le finalità del Progetto sono:</p>



<p>1. Innovare l’approccio della tecnica agronomica, definendo linee guida volte ad incrementare produttività, dimensioni e omogeneità dei frutti, resa in succo, nonché ridurre l’incidenza di fisiopatie e scarti produttivi;</p>



<p>2. Implementare il controllo sostenibile dei fitofagi dannosi nei melograneti;</p>



<p>3. Armonizzare soluzioni tecnologiche per la produzione di arilli di melagrana pronti per l’uso;</p>



<p>4. Valutare gli impatti ambientali delle operazioni lungo il processo produttivo;</p>



<p>5. Valutazione dell’impatto economico delle innovazioni introdotte tramite l’analisi di redditività;</p>



<p>6. Valorizzare i nuovi prodotti individuando i mercati di destinazione più interessanti;</p>



<p>7. Rendere più efficienti i rapporti contrattuali e non tra gli operatori della filiera.</p>



<p><strong>Risultati attesi</strong></p>



<p>Sotto l’aspetto produttivo si attende un miglioramento della produzione ettariale, in termini di quantità e qualità, unitamente all’incremento della superficie coltivata e ad un aumento delle strutture di conservazione e lavorazione delle melograne. La naturale vocazione della Puglia e il know how messo a punto e trasferito con le attività previste dal progetto dovrebbero infatti consentire ai produttori Pugliesi di cogliere le opportunità derivanti da un mercato dinamico ed in forte crescita.</p>



<p>Sotto l’aspetto economico, l’efficientamento della filiera, sia nella fase agricola sia in quella di trasformazione e commercializzazione, dovrebbe favorire la redditività di tutti gli stakeholders, anche per via della riduzione dei costi di produzione e della miglior valorizzazione del prodotto.</p>



<p>Dal punto di vista ambientale, gli effetti attesi sono sostanzialmente due:</p>



<p>• messa a punto di linee guida tecniche per l’efficientamento dell’intero processo di produzione e, quindi, per una sua maggior sostenibilità ambientale;</p>



<p>• diffusione delle nuove pratiche sostenibili, grazie anche alle attività di comunicazione previste, con conseguenti impatti positivi sull’utilizzo dei fattori della produzione, acqua, fertilizzanti e agrofamaci in primis.</p>



<p>Per quanto concerne, infine, gli effetti sociali, si attende:</p>



<p>• aumento delle opportunità di lavoro e dell’occupazione, sia a livello agricolo sia a livello di conservazione, trasformazione e commercializzazione;</p>



<p>• miglioramento della qualità dei posti di lavoro, grazie alla redditività della filiera ed al miglioramento della sostenibilità dei processi di produzione;</p>



<p>• miglioramento della “conoscenza”, a tutti i livelli della filiera, soprattutto per quanto riguarda le tematiche ambientali, di mercato, tecnologiche ed economiche;</p>



<p>• arricchimento del panorama di prodotti salutistici offerti ai consumatori.</p>



<p>• Aumento delle opportunità di diversificazione per gli oliveti danneggiati dalla Xilella fastidiosa</p>



<p><strong>Importo del sostegno ricevuto dall’Unione europea</strong></p>



<p>Importo richiesto: €&nbsp; 497.319,68 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Importo ammesso: €&nbsp; 497.319,68 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Sito web della Commissione dedicato al FEASR: <a href="https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it">https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it</a></p>



<p>Sito web PSR PUGLIA: <a href="https://psr.regione.puglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://psr.regione.puglia.it/</a></p>
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		<item>
		<title>QUINOA</title>
		<link>https://darepuglia.it/quinoa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria Pia Liguori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 09:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[#PUGLIA]]></category>
		<category><![CDATA[#QUINOA]]></category>
		<category><![CDATA[PUGLIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consolidamento della filiera in Puglia Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221; PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: Consolidamento della filiera in Puglia Acronimo: QUINOA &#160;– Attuato dal Gruppo Operativo: QUINOA Soggetto Capofila: QUINOA ITALIA SOCIETA&#8217; A RESPONSABILITA&#8217; LIMITATA&#8230; <a class="more-link" href="https://darepuglia.it/quinoa/">Continua a leggere <span class="screen-reader-text">QUINOA</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Consolidamento della filiera in Puglia</p>



<p class="has-extra-small-font-size">Misura 16 &#8211; Cooperazione Sottomisura 16.2 &#8220;Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie&#8221;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/QUINOAPUGLIA-logo-senza-sfondo-1-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-2165" width="387" height="387" srcset="https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/QUINOAPUGLIA-logo-senza-sfondo-1-1024x1024.png 1024w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/QUINOAPUGLIA-logo-senza-sfondo-1-300x300.png 300w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/QUINOAPUGLIA-logo-senza-sfondo-1-150x150.png 150w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/QUINOAPUGLIA-logo-senza-sfondo-1-768x768.png 768w, https://darepuglia.it/wp-content/uploads/2022/09/QUINOAPUGLIA-logo-senza-sfondo-1.png 1500w" sizes="auto, (max-width: 387px) 100vw, 387px" /></figure>
</div>


<p>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 Focus Area 2a) – Progetto: Consolidamento della filiera in Puglia Acronimo: QUINOA &nbsp;–</p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>Attuato dal Gruppo Operativo:</strong></td><td><strong>QUINOA</strong></td></tr><tr><td><strong>Soggetto Capofila:</strong></td><td><strong>QUINOA ITALIA SOCIETA&#8217; A RESPONSABILITA&#8217; LIMITATA SEMPLIFICATA</strong></td></tr><tr><td><strong>Responsabile tecnico scientifico:&nbsp;</strong></td><td><strong>Dott.ssa Giuditta De Santis , CREA -CER</strong></td></tr><tr><td><strong>Tipo di operazione</strong>:</td><td><strong>PSR 2014-2020. MISURA 16.2 – FOCUS AREA 2A “2a) aumento sostenibile della produttività, della redditività e dell’efficienza delle risorse negli agro ecosistemi; tecniche di produzione agricola a basso impatto ambientale e biologiche</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>Obiettivi</strong></p>



<p>In Puglia, la diffusione della monocoltura del frumento o il suo avvicendamento a colture da rinnovo che stanno perdendo di redditività, fa emergere la necessità di esplorare e sviluppare nuove colture.</p>



<p>La quinoa, per la sua crescente domanda e per le sue caratteristiche qualitative e produttive, associate a limitate esigenze agronomiche, può rappresentare una valida alternativa negli avvicendamenti cerealicoli pugliesi.</p>



<p>La coltura è stata testata in Italia in diversi areali, fra cui quello pugliese, in cui il CREA-CER già da alcuni anni svolge attività di ricerca con l’obiettivo di selezionare genotipi superiori per produttività quanti-qualitative e adatte alla coltivazione in Puglia.</p>



<p>L’obiettivo generale che il presente progetto si pone è quello di favorire la diffusione della coltivazione della quinoa in Puglia, consolidando la sua filiera dal produttore fino alla produzione di sfarinati. Questo obiettivo sarà perseguito attraverso l’ottimizzazione delle pratiche agronomiche, con riferimento particolare al controllo delle erbe infestanti e all’operazione di raccolta del prodotto. Si migliorerà la fase di produzione di sfarinati e si intende, inoltre, proseguire nell’attività di ricerca in atto presso il CREA-CI già dal 2009 per completare la fase di validazione “quanti-qualitativa” dei risultati ottenuti sui materiali genetici di quinoa selezionati, nel corso degli anni, per la loro adattabilità agli areali pugliesi.</p>



<p><strong>Finalità</strong></p>



<p>Gli obiettivi operativi attraverso i quali si articolerà il progetto sono i seguenti:</p>



<p>1. Ampliare il panorama varietale delle cultivar di Quinoa;</p>



<p>2. Definire le tecniche agronomiche a basso impatto ambientale più appropriate al fine di massimizzare le produzioni e risolvere problematiche critiche;</p>



<p>3. Testare e settare al meglio un cantiere di raccolta meccanizzato in grado di ridurre le perdite derivanti dalla ridotta dimensione del seme di Quinoa;</p>



<p>4. Ottimizzazione delle procedure post-raccolta per la produzione di seme destinato all’industria sementiera;</p>



<p>5. Ridurre il contenuto in saponine del seme attraverso l’abrasione della parte corticale, senza alterarne le qualità nutrizionali.</p>



<p>6. Mettere a punto tecniche di molitura del seme per la produzione di farine che mantengano inalterate le caratteristiche nutritive</p>



<p>7. Quantificazione dell’impatto ambientale ed economico delle innovazioni al fine di trasferire coscienza e conoscenza agli attori di filiera ed ai consumatori.</p>



<p>8. Valutazione tramite l&#8217;analisi di mercato di potenziali mercati di destinazione della quinoa ed i prodotti derivati (sfarinati).</p>



<p><strong>Risultati attesi</strong></p>



<p>Gli effetti attesi dal progetto sono i seguenti: dal punto di vista produttivo, il rafforzamento del know how dovrebbe consentire ai produttori pugliesi di cogliere le opportunità offerte da un mercato in crescita, aumentando superfici coltivate e produzioni. Il consolidamento della filiera della quinoa in Puglia, dovrebbe promuovere la reddittività delle imprese Pugliesi, favorendo inoltre il processo di diversificazione produttiva.</p>



<p>L’introduzione negli avvicendamenti colturali della quinoa, che interrompe i cicli biologici delle avversità dei cereali, contribuirà a migliorare i metodi di tutela dell’ambiente e ridurre l’impatto ambientale dell’attività agricola.</p>



<p>Dal punto di vista sociale, il progetto dovrebbe favorire la creazione di posti di lavoro di buona qualità, nonché un positivo impatto sulla società civile e sui consumatori, che potranno disporre di quinoa di origine nazionale, di buona qualità e a basso impatto ambientale.</p>



<p><strong>Importo del sostegno ricevuto dall’Unione europea</strong></p>



<p>Importo richiesto: € 432.212,47 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Importo ammesso: € 432.212,47&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>



<p>Sito web della Commissione dedicato al FEASR: <a href="https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it">https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy/rural-development_it</a></p>



<p>Sito web PSR PUGLIA: <a href="https://psr.regione.puglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://psr.regione.puglia.it/</a></p>



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